E' il momento di agire e di farlo nella maniera giusta e nei tempi giusti. Questo il motto portato avanti dal Movimento Cinque Stelle nel suo tentativo di porre freno all'attuazione della nuova legge scolastica che ha visto la luce lo scorso 2 luglio.

Ieri vi abbiamo parlato dell'approvazione all'unanimità da parte della Giunta regionale pugliese della mozione pentastellata riguardante il ricorso alla Corte Costituzionale da presentarsi contro la Buona Scuola renziana.

Ora si dovrà attendere il giudizio sulla legittimità della richiesta, uno scoglio indubbiamente non facile da superare ma necessario affinchè si possa dare il via al procedimento.

Ricorso contro Buona Scuola: Jacopo Berti annuncia deposito mozione

Anche dal Veneto giungono segnali incoraggianti e, a questo proposito, Jacopo Berti, esponente del Movimento Cinque Stelle alla regione, annuncia che i consiglieri regionali veneti hanno provveduto a depositare la stessa mozione affinchè venga esaminata dalla Giunta.

Il capogruppo M5S ha sottolineato che si tratta di un'occasione importantissima per il Veneto ma, più in generale, per tutta l'Italia perchè anche dalla decisione della maggioranza veneta dipenderà il destino di tutto il movimento scolastico nazionale.

'Noi del Movimento Cinque Stelle' ha dichiarato Berti 'possiamo guardare in faccia i docenti e le famiglie degli studenti. La nostra promessa è di mettercela tutta affinchè gli effetti di questa riforma vengano fermati prima che il governo riesca a distruggere la scuola pubblica'.

M5S: appello alle Regioni perchè 'il mondo della scuola ci guarda'

Il capogruppo 'grillino' del Veneto ha sottolineato come i tre profili di incostituzionalità, individuati dal Movimento Cinque Stelle per smontare la legge N.

107/2015, non potranno essere ignorati dalla maggioranza ed è per questo motivo che Jacopo Berti si rivolge agli altri partiti: 'Il mondo della scuola ci guarda. Se non fosse stato per noi - afferma il consigliere regionale - la riforma non avrebbe avuto alcun ostacolo. Possiamo ricorrere alla Consulta e riuscire a vincere la nostra battaglia'.

Nei giorni scorsi, anche l'onorevole Silvia Chimienti aveva sottolineato l'importanza di riuscire a concretizzare queste azioni con l'aiuto delle varie Regioni: si tratta, infatti, di iniziative che, secondo il partito di Beppe Grillo, risulterebbero più efficaci rispetto ai referendum.

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