Cambiamenti in vista per le Pensioni di coloro che percepiscono redditi elevati all'interno della PA. I manager, i dirigenti pubblici e i dipendenti della pubblica amministrazione dovranno confrontarsi con il nuovo tetto al proprio stipendio anche per quanto concerne la questione previdenziale, così come deciso dalla legge n. 89 del 2014: una misura che prevede la creazione di una forbice di garanzia nei limiti di stipendio erogato per ogni lavoratore, che va dalle 240.000 € alle 311.000 €. Con quest'ultima conferma, si è appurato che esisteranno dei tetti anche nella maturazione delle pensioni e dei TFS dei dipendenti pubblici.

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Inps e applicazione della normativa del 2014: deciso un tetto per le erogazioni in favore di manager e dirigenti

È questa l'interpretazione data dall'istituto di previdenza in merito alla vicenda delle quote effettivamente maturate presso la gestione pensionistica dei dipendenti pubblici, a partire primo maggio del 2014, anno di attuazione della legge citata all'inizio dell'articolo. La normativa ha infatti previsto che chiunque riceva un compenso dallo Stato resti nel limite di quanto versato al primo Presidente della Corte di Cassazione, un criterio di erogazione che riguarda anche enti e società il cui azionariato non è presente in borsa e che restano in modo diretto o indiretto sotto l'amministrazione di un organo pubblico.

La normativa si estende pertanto anche agli amministratori di tali società, oltre che ai dipendenti e ai componenti delle varie autorità indipendenti.

Tetto alle pensioni, quali sono gli effetti sulle pensioni e sui trattamenti riservati a manager e dirigenti

Stante la situazione, l'effetto dell'interpretazione Inps avrà un corrispettivo diretto nel montante e conseguentemente nelle rendite che saranno erogate una volta che il lavoratore avrà raggiunto l'età o i criteri di pensionamento.

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Ne consegue inoltre che la misura riguarderà anche le corrispettive quote del trattamento di fine servizio (TFS) maturate dagli stessi a partire dal 1° maggio dell'anno 2014, cioè da quando è entrata in vigore la suddetta legge. Secondo il testo della circolare diffusa dall'Inps, le nuove regole vanno di fatto a limitare le erogazioni dello Stato in favore dei manager pubblici, con conseguenti e notevoli risparmi.

E voi, cosa pensate dell'interpretazione data dal nostro istituto di previdenza in merito a questa vicenda?

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