Nuovi cambiamenti in vista per le Pensioni di secondo pilastro nel DL concorrenza, con un impatto che si farà sentire in modo deciso sul comparto della previdenza integrativa. Il comparto è stato infatti al centro di importati proposte di legge, con l'obiettivo di flessibilizzare il settore e di renderlo maggiormente competitivo. A far discutere ora sono gli emendamenti recentemente approvati in Parlamento, che sono andati a modificare alcune delle aree di maggior criticità, come quelle della portabilità e delle anticipazioni. Tematiche sulle quali erano sorte non poche polemiche negli scorsi mesi e che ora vedono arrivare numerose proposte di modica.

Pubblicità

Fondi pensione, arriva modifica all'art. 15 del dl concorrenza

Tra le novità maggiormente discusse nel Dl concorrenza e riguardanti la previdenza privata, spiccava la cosiddetta portabilità della posizione accumulata dal lavoratore prevista con l'art. 15, che andava a riformare la precedente legge numero 252 del 2005. Con l'approvazione degli ultimi emendamenti, questa ipotesi viene eliminata mentre si punta ad elevare l'efficienza del comparto con un apposito tavolo tra Ministeri coinvolti e sindacati.

Tale scenario era stato difatti particolarmente criticato dalle parti sociali, che definivano di dubbia utilità tale possibilità perché avrebbe messo in concorrenza i fondi pensione no profit con quelli di natura bancaria o assicurativa senza reali vantaggi per gli aderenti dal punto di vista dei costi.

Fondi previdenziali, rendita anticipata a 5 anni ma resta discrezionalità per i regolamenti interni

Cambia anche la gestione dell'opzione di pensionamento anticipato o di liquidazione della posizione in caso di inoccupazione: sulla base delle ultime modifiche, sono stati previsti infatti dei criteri diversi rispetto ai propositi iniziali inseriti nel Dl concorrenza.

Pubblicità

In particolare, gli anni mancanti (per poter fruire delle tutele del fondo) dal raggiungimento dell'età pensionabile Inps non saranno più corrispondenti a 10 ma dimezzati a 5, seppure i regolamenti interni potranno comunque garantire lo scenario più favorevole. Si dimezza anche il periodo di disoccupazione utile per poter fruire delle tutele, visto che si passa dai precedenti 4 anni ai 2 anni di stallo, periodo durante il quale si potranno comunque percepire le indennità previste dal welfare pubblico.

E voi, cosa pensate delle novità previdenziali previste con il dl concorrenza? Come da nostra prassi, restiamo a disposizione nel caso desideriate inserire un vostro commento, mentre per ricevere i prossimi aggiornamenti sulle pensioni vi consigliamo di usare il comodo tasto "segui" che trovate in alto, vicino al titolo.