Il fatto

Il gruppo Facebook dei Lavoratori Precoci uniti a tutela dei loro diritti non demorde.

Continuano, infatti, gli invii delle lettere e delle mail ai principali attori della prossima riforma delle pensioni. Nell'occhio del ciclone si trovano Matteo Renzi, Padoan, l'on. Gnecchi, l'on. Damiano e il presidente dell'Inps Tito Boeri. Una delle mail inviate a Renzi sembrava aver avuto riscontro. Al lavoratore R.V.

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era stato risposto che si stavano valutando delle soluzioni che tenessero da conto, oltre alla flessibilità, anche della parte economica a carico dello Stato. La mail era stata accolta benevolmente, non tanto per la risposta ripetuta in altre sedi, ma perché significava che il livello di attenzione sul gruppo dei lavoratori precoci era alto. Ma la delusione ha preso  il sopravvento quando, altri iscritti del gruppo, hanno postato che  l'uomo che risponde, alle 1000 email che arrivano ogni giorno a Renzi, si chiama Pilade Cantini, toscano di San Miniato.

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Comunista, lavora nello staff di Renzi a Palazzo Chigi. Sua moglie Elena, laureata in informatica si occupa di comunicazione, aiutando il premier con i social network. Il «compagno» Pilade legge, archivia, stila report e segnala al premier i casi più eclatanti da risolvere. Lui le deve leggere e "pesare" con estrema attenzione, suddividere per argomento e archiviare. A qualcuna risponde, ovviamente a nome di Renzi. Si e scoperto quindi che chi monitora i  social network sono i due coniugi che selezionano le mail e, solo ad alcune di queste, provvedono a rispondere.

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Matteo Renzi

E d'altronde questo avviene anche con gli altri esponenti perché non sarebbe possibile da parte di Renzi e altri leggere tutte le istanze e rispondere alle mail. Questi esperti in comunicazione fanno da cassa di risonanza dell'umore della piazza. Il Premier e gli altri avvertono quindi se l'attenzione per determinati problemi è in ascesa.

La delusione

Dalle parole del lavoratore, nella successiva mail di risposta, si evince un forte senso di delusione che riportiamo integralmente:

"Ciao Matteo mi fa piacere che tu mi abbia risposto (spero sia tu e non un tuo segretario/a) a dire il vero non ci speravo molto, ma sai ...

La speranza è l'ultima a morire. Mi attendevo una risposta più concreta, più decisa, più tecnica,si ... Insomma pensavo di averti fatto capire che siamo davvero in tanti che fino ad oggi per 30 ... 35 ... 40 anni abbiamo regolarmente pagato i nostri contributi, in fondo parliamo di soldi nostri, per esempio, non è che tu se un tuo vicino di casa fa un "buho" (per dirla alla fiorentina) finanziario nel suo patrimonio in maniera scellerata e sconsiderata corri in suo aiuto mettendoci del denaro tuo!

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Giusto? E lo stesso è per noi! Perché dovete tagliare e ridurre le nostre pensioni (soldi nostri)? Perché è questo che mi stai dicendo tra le righe. Noi gruppo fb "Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti" non ci stiamo ad essere "macellati" per mantenere una classe politica ingorda e incapace. Noi versiamo contributi per una vita per raccogliere (forse) degli spiccioli da anziani. Voi 3 anni di legislatura e vi "beccate" 10, 15, 20 mila euro al mese!

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E qualcuno di voi si vanta pure! Concludendo: chiedo un confronto tra te una nostra delegazione per cercare di capire dove volete arrivare. Ti informo che questo scambio di mail verrà reso pubblico attraverso l'account del gruppo "Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti" nonché sul mio account personale,non rispondo di eventuali condivisioni nè tanto meno di eventuali insulti che ti saranno rivolti da terze persone. Ti rubo ( l'unica cosa che io posso rubare) una tua famosa frase di congedo: stai sereno. Io ... Non ho voglia di ridere, quindi il tuo amichevole sorriso è superfluo!

E la lotta continua.

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