Modificare una volta per tutte la legge Fornero, approvata nel 2011 dal governo Monti, è uno degli obiettivi dell'esecutivo guidato dal premier Matteo Renzi. Ma come arrivare ad una revisione della legge previdenziale? Attraverso la flessibilità di un sistema che possa permettere ai lavoratori di uscire in anticipo dal lavoro al fine di arrivare ad un turn over generazionale tra lavoratori più anziani e giovani in cerca di lavoro.

Si applicherà una sorta di compromesso per porti al pensionamento anticipato

Nei prossimi giorni, dopo che Padoan presenterà il Documento di Economia e Finanza e dopo che la Legge di Stabilità entrerà nel vivo della discussione, scopriremo quali sono le reali intenzioni del governo Renzi e quali saranno le misure da applicare per giungere alla riforma delle pensioni.

Nelle ultime ore, sembra che possa essere applicatouna specie di compromesso che porti ad un pensionamento anticipato senza pesare sulle casse dello Stato. Potrebbe essere una valida soluzione, una sorta di mix tra quanto proposto da Damiano e Baretta (sistema della quota 100) e quanto evidenziato dal presidente Inps, Tito Boeri, con il ricalcolo contributivo degli assegni previdenziali.

Possibile introduzione di un contributo di solidarietà

Nel dettaglio, la proposta più plausibile potrebbe tener conto del sistema flessibile che consenta di lasciare il lavoro all'etàdi 62 anni con 35 anni di contribuzione, attraverso delle penalizzazioni che, nella peggiore della ipotesi, potrebbe raggiungere anche il 12 percento.

SI tratterebbe di una penalità del 3 percento per ogni anno di anticipo rispetto agli attuali limiti previdenziali. La perdita che un lavoratore dovrebbe subire da questo taglio, potrebbeessere integrata tramite un prestito da parte dello Stato che il lavoratore dovrebbe restituire, a rate, al momento del raggiungimento dei requisiti pensionistici. Da valutare, infine, l'applicazione di un contributo di solidarietà, da applicare agli assegni pensionistici superiori ai 3.000 euro, allo scopo di recuperare risorse finanziarie da destinare ad altri, eventuali, interventi previdenziali.