Questa mattina, durante la direttasulla nota trasmissione di Rai Uno "Mattina Estate" il Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini interviene parlando dei Presidi e dei loro presunti e tanto discussi poteri. La Giannini precisa che gli stessi Presidinonavrannoaffatto super poteri, ridimensionando, appunto, il tanto discusso "superlativo" che molto ha fatto discutere i tanti operatori della Scuola Pubblica e molte sigle sindacali.
Il Ministro, dall'alto della sua esperienza e competenza riassume, nei principi generali, facendo una palese retromarcia - come qualche titolo giornalistico riporta - le scelte del Governo sul ruolo di responsabilità che lo Stato e le scuole si aspettano da parte dei tanti D.S.in qualità di capi d'Istituto.
Si sofferma poi sulle modifiche già effettuate a proposito del cambio del loro appellativo: dalla parola Preside, infatti, si è passati a quella di Dirigente Scolastico, questo ad indicare una figura, importantissima per l'organizzazione didattica e funzionale di ogni singola scuola. L'appellativo di Dirigente Scolastico - secondo il Ministro - rappresenta meglio lo stretto legame tra la Scuola, in qualità di ente di formazione pubblica e lo Stato Centrale.
Insomma, il Ministro Giannini - secondo il popolo degli insegnanti - ancora una volta fa un po' di propaganda, tentando di precisare, quanto più possibile, alcuni aspetti ancora poco chiari - secondo la stessa - della Buona Scuola. Ma gli insegnanti non ci cascano e molti di loro hanno di fatto già sentito questi discorsi e sono convinti che quello di cui si è tanto discusso, si verificherà puntualmente.
Il solito Renzi, una buona comunicazione al momento giusto: facendo e disfacendo le valigie il messaggio arriva quasi sicuramente
Durante l'intervista il Ministro, a proposito dei Dirigenti Scolastici afferma: "Con la Buona Scuola non si danno super poteri ai presidi, come qualcuno usando le parole in maniera forzata, ha detto. Mi sembra che sia un dare responsabilità valutata e valutabile". SI sofferma, cioè, più sulla loro valutazione e sulla loro responsabilità, anziché sui loro super poteri, in qualità di umili servitori della Patria.
Il tentativo di calmare gli animi sembra proprio azzeccato, a pochi giorni dal rientro dalle ferie di molti insegnanti. Anche i tempi sono riuscitissimi per i più attenti e addentrati nel sistema della comunicazione politica: di prima mattina, infatti, quando la maggior parte dei docenti sta facendo o disfacendo le proprie valigie avranno sicuramente guardato l'intervista della Giannini in cui tenta di spiegare e rassicurare la preoccupazione di molti insegnanti della scuola.
Sui socialnetwork subito scoppiano le polemiche e quelle più ricorrenti possono così riassumersi: "proprio inquesti ultimi giornidi vacanza e in vista del prossimo rientro nei rispettiviluoghidi lavoro, guarda caso si fa retromarcia e si tenta, persino, di ridimensionare la figura del Preside cosiddetto "sceriffo". Lo si fa di mattina, negli ultimi giorni di vacanze, quando migliaia di insegnanti si preparano al loro rientro dalle vacanze ementre conservano, con fatica, il proprio vestiarioall'interno delle loro valigie stracolme. Intanto, tutte le tv sono accese sulle trasmissioni estive, piene di leggerezze e di curiosità gastronomiche o di bricolage. Eppure, in queste trasmissioni irrompe un Ministro della Repubblica italiana e comunica che il Preside perderà i suoi super poteri, sarà carico solo di responsabilità e dovrà, per giunta, essere al centro di una pressante valutazione.
Povero Dirigente, ci verrebbe da dire".
Al Miur non sanno proprio come calmare gli animi dei tanti insegnanti, anche quelli di ruolo, i quali in questi anni hanno svolto il loro prezioso lavoro con correttezza professionale e con spirito di sacrificio, ma adesso si sentono stanchi per aver combattuto una guerra contro i "mulini a vento".