Nel 2035, esattamente 20 anni da ora, nessun vostro amico sarà operatore di call-center, tassista, amministratore contabile o impiegato alla banca. Questo per il semplice fatto che saranno lavori estinti. A sostituire gli esseri umani in questo campo saranno, infatti, dei robot. L' intelligenza artificiale (AI), che è la tecnologia che ci fa parlare con Siri, tra 20 anni permetterà di annientare molti dei lavori che oggi impiegano - e sostengono - migliaia di persone. Se il tuo lavoro è ripetitivo, se maneggi oggetti piccoli in spazi ridotti, è molto probabile che un tuo collega del futuro sarà fatto di circuiti informatici.

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I professori M. Osborne e C. Frey della Oxford University's Martin School hanno esaminato 702 tra le occupazioni più frequenti, le hanno ordinate in base al rischio di automazione in 20 anni ed hanno pubblicato un articolo che la BBC ha riproposto questa settimana in forma di classifica.

Tecnocervello

Diciamo subito che al 99 % sarà una voce sintetizzata a svegliarvi dalla pennichella per offrivi l'ultimissima offerta telefonica, al 97% un elaboratore sostituirà i dirigenti finanziari delle aziende mentre i farmacisti rischiano di mutare in sorveglianti di macchine al 94%.

A rischio anche contadini, ispettori di sorveglianza, bibliotecari e addirittura guardie del corpo. I lavori che richiedono una interazione standard con il pubblico, procedimenti facilmente replicabili, precisione millimetrica o prontezza di riflessi in cui l'uomo è, per natura, fallibile, figurano ovviamente tra i più alti in classifica.Di certo, il processo di automatizzazione è un processo inarrestabile. Si può comprare 24/24 uno snack senza avere contatto con nessuno (il barista rischia al 76%); la pulizia delle strade, le sigarette e la benzina sono garantite dai cervelli elettronici già da decenni.

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Il futuro in preparazione è ancora più entusiasmante (o terribile, che dir si voglia). la macchina di Google con il suo cervello elettronico e i suoi sensori ti porta (vivo) a destinazione senza conducente ovunque tu voglia, rendendo non solo inutile ma anche più rischioso affidarsi ai tassisti.

Superuomo

Per cosa allora l'uomo rimane - e rimarrà- praticamente insostituibile? Sicuramente nel momento in cui è chiamato ad esprimere nella propria professione sensibilità e interazione tra uomini che i chip non potranno mai replicare.

Infermieri, ostetrici, logopedisti, psicologi tutti sotto l'1% e i medici al 2%, o quando dovrà ingegnarsi per interpretare la volontà di chi ha di fronte: architetti, direttori vendite, pubblicitari, comunicatori meno del 5%, in fondo alla classifica. Non si dicano, però, salvi coloro che lavorano con la creatività. Cuochi, pittori, decoratori, scultori, scrittori, giardinieri devono anch'essi temere la concorrenza. Non ci credete? Una azienda americana, la  American Insights, ha fatto raccontare la partita di basket North Carolina - Louisville da Wordsmith, un suo figlio robotico.

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Il risultato è un po' macchinoso, ma scommetto che nessuno di noi si sarebbe accorto della differenza.