Riforma, stipendi, mobilità, merito, aggiornamento, maturità, Tfa e concorso. Il ministro dell’Istruzione, Stefania Gianniniè intervenuta al videoforum diRepubblica Tv parlando a 360 gradi sullanuova Scuola targata Renzi. E ne ha per tutti, anche per i docenti “più incontentabili”.

Giannini sulla mobilità dei prof della Buona Scuola: ‘Anch’io dovetti trasferirmi’

“Trasferirsi, avere tante spese con uno stipendio basso? L’ho vissutoanch’io, anche se ero ricercatriceper l’università – ammonisce Giannini – E’ un sacrificio, ma anche un investimento.

I numeri dicono che loscorsoanno7.700 docenti si sono trasferiti per una supplenza, nel 2015invece 7 mila docenti si sposteranno per un posto di ruolo. Non è una condanna, ma è la situazione odierna con la visione, però, di poter cambiare.

Il ministro, comunque, riconosce le difficoltà della riforma della scuola e sembra voler dar ragione a chi pensa che l’innovazione sia solo a metà strada. Punto cruciale è la continuità didattica, più volte annunciata, ma di nuovo rimandata. “Non abbiamo la bacchetta magica – ammette Giannini – ma non ci sembrava giustoche gli studenti avessero un avvicendamento continuo a distanza di pochi anni.

L’attuale anno scolastico sarà transitorio dopodiché la mobilità del 2016porràtutte le caselle al posto giusto. E’ scontatoche tra un anno molti profsceglieranno di avvicinarsi a casa, se ce ne sarà l'opportunità.La continuità didattica arriverà al termine di questa fase che darà i primi frutti già da quest’anno.

Proprio l’esigenza di accettare un posto, ancorché lontano, tiene banco nei discorsi della scuola. “Rimanere al Sud è una preferenzapersonale – dice il ministro - dipende dalle priorità che ciascuno di noi si dà nella vita.

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Scuola Matteo Renzi

Ma è stata l'occasionea molti precari di avere un posto fisso. Forse bisognerebbe chiedersiperché tante migliaia di precarihanno avuto l’illusione di poter essere assunti. La scuola non può assumere tutti. Noi abbiamo percorsola soluzione più ardua, ma anche quella che nell’arco di un anno permetterà a molti di accedere all’insegnamento tramite il concorso che sarà bandito entro il 1° dicembre 2015. Per quanto riguarda i docenti che verranno immessi in ruolonella fase C del piano straordinario del Governo, posso dire che potenziamento significa entrare strutturalmente nel piano dell’offerta formativa.

Non sarannotrattati come profdi serie B, ma ogni istituto farà richiesta di un numero di docenti che riterrà essenzialeper il proprio Pof prima del termine di ottobre”.

Buona scuola, molte cose ancora da fare: Tfa a gennaio 2016

Molto è comunque il lavoro ancora da fare per cambiare la scuola. “E’ un periodo di grandi mutamenti – concorda Giannini – Stiamo riflettendo sull’esame di maturità 2016, sullo stipendio degli insegnanti che è troppo basso. Con la Buona scuola abbiamo investito200 milioni per aumentidi stipendio legati al merito e 380 milioni per l’autoformazione, corrispondenti ai 500 euro annui netti a disposizione dei prof”.

Sul Tfa, terzo ciclo, a differenza di quanto affermato a fine luglio ad un’intervista concessa a Il Messaggero, l’inizio del tirocinio slitterà a gennaio 2016. In precedenza, il ministro aveva previsto che la partenza dei corsi dovesse avvenire già entro la fine del 2015. Nulla, invece, il ministro ha dichiarato sul valore concorsuale: evidentemente il Tfa continua ad essere considerato solo un titolo abilitativo per accedere al concorso.

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