Novità Pensioni di oggi 7 settembre davvero importanti, o almeno potenzialmente visto che si tratta di una dichiarazione di Pier Carlo Padoan, il potentissimo Ministro dell'Economia del Governo Renzi. Attenzione però: pur trattandosi di parole sulla riforma pensioni pronunciate da un importante esponente politico, non sono da prendersi come posizione ufficiale del governo, seppur fanno pensare e pure parecchio. In sostanza Padoan ha detto, in una intervista pubblicata da Quotidiano Nazionale (il network che comprende Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino), che la flessibilità in uscita, ovvero la riforma della pensione anticipata per correggere alcune problematiche sorte con la Legge Fornero, potrebbe non essere elaborata in questo 2015 -si è fin'ora detto che potrebbe rientrare nella Legge di Stabilità- a causa della mancanza di coperture.

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Dunque tanti lavoratori precoci e in genere i pensionandi in attesa di sviluppi potrebbero rimanere delusi (o forse no, visto che le ipotesi allo studio non sembrano accontentarli). Una svolta importante che non dovrebbe però toccare le lavoratrici in attesa di una proroga per l'Opzione Donna e gli esodati che aspettano una settima salvaguardia: dal 9 settembre la Commissione Lavoro presieduta da Cesare Damiano riprenderà l'esame delle questioni per le quali le coperture e la "voglia di risolvere" sono state confermate dai Ministeri interessati (del Lavoro e dell'Economia) e dall'Inps.

Ultime pensioni oggi 7 settembre: quali coperture per la riforma?

Rirportiamo subito le parole di Padoan, come detto pubblicate da QN in data 4 settembre (era un venerdì, evidentemente il fine settimana le ha fatte passare in secondo piano..).

La domanda posta al Ministro è stata "Tornando alla manovra, i temi sul piatto sono molti, dalle pensioni alla povertà. In assenza di soldi per tutto, quali priorità?", a cui Padoan ha risposto: Molti di questi temi sono stati evocati ma il governo non si è espresso ufficialmente su tutti.

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La flessibilità in uscita dal mondo dal lavoro è importante ma non è detto che l’affronteremo quest’anno. Non dobbiamo dimenticare i tagli di tasse permanenti già introdotti con la manovra precedente. Sulle altre misure vedremo, non si tratta solo di avere i soldi ma di decidere dove è più efficace metterli. Famiglie e lavoro sono gli obiettivi".

Nel resto dell'intervista Padoan ha ribadito come nella Legge di Stabilità gli obiettivi principali saranno il taglio delle tasse -ricordiamo che Renzi ha confermato la "morte" della Tasi sulla prima casa e altre riduzioni- poi la conferma di incentivi alle assunzioni e bonus (ad esempio i famosi 80 euro), la neutralizzazione delle clausole di salvaguardia.

Il tutto da coordinare con la spending review, una ripresa economica in corso ma non certo esaltante (non si sa se si arriverà ad un +1% di PIL) e il rispetto dei vincoli di bilancio per i quali l'UE non ha ancora dato l'ok alla flessibilità nel rispetto dei parametri imposti.

Notizie riforma pensioni 2015: la Legge Fornero porta a grandi risparmi, non verrà toccata?

Come ribadisce anche La Repubblica di oggi 7 settembre, con l'attuale quadro normativo della Legge Fornero sono previsti circa 80 miliardi di risparmi fino al 2021 (anche se ci sono da considerare le risorse impiegate per le salvaguardie degli esodati e i rimborsi per mancata rivalutazione delle pensioni). 

Già in una serie articoli avevo posto l'accento su questi elementi -tagli alle tasse, vincoli europei, incentivi ecc...- che pesano sulla riforma delle pensioni tanto voluta e anche temuta (da ultimo Pensioni precoci e anticipata tra ricalcolo e tagli), seppur prospettando che gli interventi sarebbero stai volti alla riduzione delle spese penalizzando i lavoratori, ora c'è anche l'ipotesi che si rimandi tutto al prossimo.

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