Nessuna riforma potrà essere fatta perché mancano le coperture, incubo o realtà? Stamattina su tutti i giornali e sul web sta spopolando l'ultima notizia bomba lanciata da Repubblica riguardante la possibile presa di posizione da parte di Palazzo Chigi. Pare che le ultime dichiarazioni del Ministro dell'economia Padoan, così come riportate, vadano nella direzione del  'Non ci sono le coperture'. Al più se si dovesse aprire un negoziato con l'Ue sarebbe per strappare più flessibilità sui parametri legati agli investimenti, non per la spesa pensionistica. Se le indiscrezioni fossero confermate si tratterebbe di un netto e clamoroso dietrofront del Governo sulla riforma pensionistica.

I lavoratori precoci e non solo, dovrebbero dire addio alla sospirata pensione anticipata? Eccovi qualche dettaglio sugli ultimi eventi e sulla reazione 'a caldo' dei lavoratori.

Riforma pensioni precoci, addio flessibilità : Padoan 'non ci sono coperture', lavoratori indignati

Se arrivassero le conferme ufficiali su questa presa di posizione di Palazzo Chigi, sarebbe un pò come dire che in passato le dichiarazioni rilasciate al Festival di Trento (29/5-2/6) dal titolare del dicastero di via XX settembre erano state fraintese dai pensionandi.

 Pochi mesi fa al festival dell' Economia il ministro Padoan aveva detto parlando di flessibilità, 'Stiamo tuttavia valutando la possibilità di considerare forme di flessibilità in uscita, per lasciare con un minimo anticipo il mondo del lavoro in cambio di una prestazione pensionistica adeguata'. Una scelta, aveva aggiunto Padoan che 'potrebbe anche facilitare l'ingresso per le giovani generazioni'.

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Pensioni

Non si era mai parlato nemmeno all'epoca di nessuna uscita a 'costo zero' o di stravolgere la Riforma Fornero, è vero, ma quanto meno si era discusso di flessibilità, dicendo che si doveva tener conto degli anni effettivamente versati. In particolare il Ministro aveva specificato ' i diritti acquisiti, quelli veri sono quelli basati sul contributivo'. Che fine hanno fatto quelle parole che oggi suonano come promesse non mantenute?

I lavoratori sono infuriati e basiti, molti di loro ancora credono non sia possibile un dietrofront così totalizzante del Governo Renzi. Che senso avrebbero avuto le proposte di flessibilità 'sbandierate' fino ad oggi sui giornali? Quel che è certo è lo stato d'animo dei lavoratori precoci che sul gruppo Facebook si stanno confrontando sulle prossime mosse.

Un post scritto da Umberto Pedroni, che ha raccolto in sole tre ore moltissimi commenti e likes, non lascia alcun dubbio, i pensionandi sono davvero disposti a tutto pur di rivendicare i propri diritti.

'Il Governo stavolta rischia grosso perché dire che non c'è copertura per la nostra riforma, significa innescare una pericolosa spirale, perchè i pensionandi potrebbero sentirsi tanti Robin Hood.

Portiamo via a chi gode ingiustamente di Pensioni d'oro, vitalizi beneficiari della legge Mosca e diamo a chi ha lavorato onestamente per 41 anni'

Le risorse come suggerisce Umberto Pedroni, iscritto al gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti', con cui ci siamo confrontati, sarebbero facilmente recuperabili. Il Governo per una volta dovrebbe ascoltare la voce del 'suo popolo ', formato da lavoratori onesti ed esausti che potrebbero, ci dice, non essere più disposti ad ascoltare il solito ritornello 'non ci sono coperture' .

Come finirà?

Vi terremo aggiornati sulle prossime mosse del Governo e dei pensionandi.

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