La parola d'ordine è maggiore flessibilità. In vista della nuova riforma Pensioni arrivano importanti novità da Boeri. Il presidente dell'Inps propone la sua ricetta per l'introduzione della flessibilità, il concetto chiave della prossima riforma delle pensioni allo studio del governo. Le ultime dichiarazioni del professore della Bocconi giungono direttamente dalla commissione Lavoro alla Camera, dove Boeri ha tenuto un'audizione. Altrettanto importanti le parole del ministro Poletti, che è intervenuto riguardo il caso degli esodati, per i quali dovrebbe arrivare una soluzione già dalla prossima legge di stabilità.

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Novità pensioni, Boeri dixit – Giornata frenetica quella di ieri per la riforma pensioni del governo Renzi. Quello che da tanti è stato definito come ministro ombra dell'attuale esecutivo è tornato a parlare sul tema delle pensioni. Per Tito Boeri il fattore centrale dovrebbe essere l'età, suggerendo che sarebbe importante non riproporre vecchi requisiti di anzianità contributiva, poiché vantaggiosi per i soli uomini. Questa la ricetta di Boeri per una maggiore flessibilità all'interno del sistema pensionistico.

Pensioni uomini e donne, Boeri dà i numeri – Nell'audizione di ieri Boeri non ha parlato soltanto della riforma pensioni, ma ha anche puntato il dito sulle disparità, ad oggi esistenti, degli assegni pensionistici tra donne e uomini, con quest'ultimi che, sottolinea Boeri, godono di pensioni superiori del 40% rispetto alle ex donne lavoratrici. Questi dati, ricorda Boeri, non risalgono a dieci o vent'anni fa ma sono di stretta attualità, poiché lo studio prende come punto di riferimento il 2014.

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Legge Fornero, il pensiero di Boeri – Quando si parla di riforma pensioni non si può non fare riferimento alla legge Fornero. Lo stesso Boeri non dribbla la domanda sull'attuale riforma, ribadendo che le norme del 2011 hanno sicuramente portato ad una forte rigidità, bloccando moltissime donne, per le quali la pensione è diventata via via un miraggio. Un Tito Boeri a tutto tondo quello che è intervenuto ieri in audizione alla commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

Soglie minime, il monito di Boeri – Tornando al tema della riforma pensioni e in particolare alla flessibilità in uscita, il presidente dell'Inps ha voluto porre all'attenzione un problema che, secondo l'economista italiano, dovrebbe essere discusso e analizzato. Boeri spiega che ha una sua razionalità imporre delle soglie minime nei livelli pensionistici fino all'età di pensionamento, tutto ciò andrebbe a tutela delle persone, aggiungendo infine che chi, tra i lavoratori, va in pensione presto con un assegno pensionistico basso è poi condannato ad un futuro di assistenza.

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Esodati, le parole di Poletti - Durante l'audizione tenuta nella giornata di ieri presso le Commissioni riunite Bilancio e Lavoro di Camera e Senato, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha confermato che c'è, da parte dell'esecutivo, la volontà di intervenire sulla materia delle salvaguardie degli esodati all'interno della legge di stabilità. Attraverso questo intervento, sottolinea Poletti, si dovrebbe trovare una soluzione definitiva delle problematiche sociali più rilevanti ancora oggi aperte.

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Questione esodati, Padoan conferma – Nonostante sia impegnato a trovare, compatibilmente con il quadro di finanza pubblica, la quadra sulla riforma pensioni, il ministro dell'Economia Padoan ha speso parte del suo tempo per confermare la volontà del governo di risolvere la questione esodati, accertando le risorse finanziarie per un definitivo intervento di salvaguardia. Padoan ha quindi sottolineato che questi interventi saranno effettuati all'interno della legge di stabilità.

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