E' tutt'altro che chiusa la questione della riforma Pensioni, dibattito accesissimo in vista della legge di Stabilità 2016 della quale si discute già da diverse settimane. Dalla manovra che dovrà essere varata dal consiglio dei ministri il 15 ottobre prossimo per poi approdare in Parlamento, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha escluso i tanto sbandierati, anche dal premier Matteo Renzi, provvedimenti sul sistema previdenziale, con particolare riferimento all'introduzione di nuovi criteri di flessibilità per uscire prima dal lavoro rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero e dare a tutti i lavoratori la possibilità di optare per la pensione anticipata a 62 anni seppur in cambio di "lievi penalità" sugli assegni pensionistici.

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Ma il rischio è che si tratti di misure "insostenibili" dalla prossima legge di Stabilità che punta invece a ridurre le tasse su famiglie e imprese, secondo il responsabile del Mef.

Cgil: riforma pensioni ferita aperta, grave se non è in legge di Stabilita

I sindacati, le opposizioni, ma anche la minoranza del Pd e il Nuovo centrodestra ritengono irrinviabile nuove misure per ridurre la rigidità in uscita della legge pensionistica varata nel 2011. E il ministro del lavoro Giuliano Poletti oggi continua a far da "pompiere".

Le pensioni "sono una ferita aperta - ha detto il segretario confederale della Cgil Nino Baseotto - per tante e tanti. Un tema - ha aggiunto secondo quanto riferisce l'Ansa - che lacera lo stesso rapporto con il sindacato confederale". Per il sindacato rosso "sarebbe gravissimo - ha aggiunto il sindacalista - se la prossima legge di stabilità non affrontasse il tema della modifica della legge Fornero". Oltre alla questione previdenziale, sul fronte della Pubblica amministrazione, la Cgil chiede di risolvere la questione "del rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici".

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Flessibilità in uscita, il ministro Poletti: questione aperta, siamo al lavoro

Contrariamente alle posizioni espresse da Padoan, che ha "incendiato" il confronto sulla riforma pensioni escludendo pensioni anticipate che non siano a "costo zero" per la finanza pubblica, il ministro Poletti torna a fare oggi da "pompiere", rassicurando tutto che quello della flessibilità in uscita "è un tema aperto - ha ribadito - sul quale stiamo lavorando. Continuo a pensare - ha detto Poletti ai microfoni di - che ci debba essere un confronto, una discussione e una valutazione nel merito".

Rispondendo alle domande sui tempi della riforma del sistema pensionistico su cui sta lavorando il Governo Renzi "si vedranno all'esito - ha sottolineato il ministro del Lavoro Radioarticolo1 a margine dell'assemblea dell'organizzazione della Cgil - della legge di stabilità".

Esodati, interrogazione del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo

E mentre si continua a ragionare sulla riforma pensioni, resta ancora da risolvere la questione esodati. In campo anche il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. "È urgente capire - ha detto la senatrice Nunzia Catalfo in commissione Lavoro a Palazzo Madama, prima firmataria di un'interrogazione al governo - quanti siano gli esodati ancora in essere dopo la scandalosa riforma Fornero delle pensioni.

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E occorre attivare immediatamente - ha aggiunto la parlamentare del M5s - una settima e ultima salvaguardia per chiudere una volte per tutte - ha sottolineato la senatrice Catalfo - questo triste capitolo della recente politica italiana.