Cesare Damiano si dice fiducioso (ANSA)sui risultati fin qui raggiunti dalla Commissione Lavoro della Camera: l'inserimento, promesso dal Governo nella prossimaLegge di Stabilità riguardante tre provvedimenti fa ben sperare.In LDS saranno affrontate le questioni riguardanti, dice,la settima salvaguardia per gli esodati, l'opzione donna e il tema 'caldo' della flessibilitàin uscita. Si attende ora di sapere, precisa il presidente della Commissione Lavoro alla Camera, quali saranno le intenzioni effettive dei Ministri del Lavoro Poletti e delle Economie e Finanze Padoan.
Nei prossimi giorni si comprenderà cosa l'esecutivo intenderà fare sul fronteprevidenziale e comevorrà modificare l'attuale Riforma Pensioni, chiosa Damiano, intanto è rassicurante sapere che le questioni più urgenti verranno quantomeno affrontate.
Novità al 29/9 su riforma pensioni, Damiano: esodati, opzione donnee flessibilità in LDS
Quel che pare certo è che nella prossima LDS si tornerà a parlare di Riforma pensioni, il tema non è stato accantonato, come pareva, invece,dalle prime dichiarazioni emerse nei giorni scorsi. Questo, secondo Cesare Damiano, è già unasorta di 'vittoria' da parte della Commissione Lavoro che si dice soddisfatta chetre questioni così urgentie 'spinose' entrino a far parte della Legge di Stabilità.Damiano si dice aperto ad un confronto col Governo sui costi effettivi delle manovre da realizzare, a patto che si parli di numeri reali e non si prendano decisioni a "scatola chiusa".I conteggi sulle risorse necessarie per realizzare le riforme è giusto che si facciano, ma, precisa'pungente' Damiano, "quando tra previsione e consuntivo ci sono differenze del 50% c'è qualcosa che non va".
L'equilibrio nei conti di cui parla Poletti, sottolinea l'onorevole, non dovrebbe nemmeno essere posto in discussione, in quanto gli esodati sono tutelati dall'apposito fondo e non servirebbero altri risparmi per concedere la 7° salvaguardia. Perpermettere l'opzione donna fino al 31/12/2015, ossia il ripristino dei termini di legge sanciti dalla 243/2004 poi modificata da due circolari del 2012, nonservirebbero coperture perché già esistenti e certificate.
In ogni caso, puntualizza Damiano, qualora dovessero mancare delle risorse si potrebbero comunque utilizzare, in minima parte, i fondi destinati agli esodati. La misura non può non passare, precisa il Presidente della Commissione Lavoro, perché va nell'ottica del risparmio voluto dal Governo, si tratta, sottolinea, infatti di un assegno tagliato del 30% per sempre.
Precisamente, basandosi sull'aspettativa di vita, il risparmio della Stato sarebbe del "30% in meno per più di 18 anni", dunque,un risparmio certo nel lungo periodo.
Infine, nella LDSsi dovrà parlare seriamente di flessibilità, che ora ha "molti padri" sostenitori, aggiunge Cesare Damiano.Si dovrebbe pensare ad un'uscita dal lavoro a partire dai 62 anni con 35 di contributi ed una penalità al più dell'8%, senza dimenticare la Quota 41 per i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età.Tutte queste correzioni permetterebbero, chiosa Damiano, di aiutare anche l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.Vi sarà finalmente la svolta per opzione donna, esodati e precoci nella prossima Legge di Stabilità? Si potrà parlare di 'vera' riforma delle pensioni o si andrà incontro a semplici 'ritocchini', che non risolveranno le questioni più urgenti e renderanno insoddisfatti i lavoratori?