La riforma della Buona Scuola per il momento può dirsi un fallimento, questo perché, purtroppo, vari ritardi hanno determinato tante difficoltà nell'avere i docenti a inizio scuola nelle varie sedi. Tutto ciò dipendeda varie discrepanze che sono contenutenelle ultimeleggi disciplinanti la materia, che hanno irrigidito il funzionamento e ritardato necessariamente (dato le scadenze) il sistema di reclutamento del personale di ruolo, ma, anche e soprattutto le nomine annuali e le supplenze brevi e saltuarie.

Reclutamento del personale è caos

Il precariato con la Buona Scuola ha subito un'amplificazione, gli Uffici Scolastici Territoriali, stanno ritardandonelle operazioni, le assegnazionidel personale ata ancora non sono terminate e per il personale docente siamoall'accettazione degli incarichi di ruolo della fase B, con problemi per il conferimento delle supplenze annuali in attesa che tutte le operazioni si completino.

Tutto è rallentato inattesa che si esplichino le procedure necessarie, i dirigenti potrebbero conferire supplenze fino all'avente diritto, come sta succedendo in molte scuole, per garantire per la prossima settimana quanto meno la vigilanza, per poi procedere al conferimento delle nomine annuali.

Marcello Pacifico, presidente Anief dice che "la situazioneè paradossale,si è creato un sistema altamente burocratizzato e di difficile attuazione", bastava inserire tutti i docenti abilitati nel piano di assunzioni, invece quei posti verranno assegnati a docenti che non saranno immessi in ruolo, e di questi, 7 mila lavoreranno fuori e altri40 mila precari resteranno senza il contratto a tempo determinato perché hanno preferito dire no al ruolo a distanza.

Non si possono neanche spiegare tutte le incongruenze di questo piano di immissioni, per i ritardie le modalità direclutamento docente che han creato caose poche certezze, a meno di una settimana dall'inizio della scuola. La Buona scuola ha fallito su molti fronti, le scuole, inoltre, dovranno sostituire come possono le assenze di un giorno dei docenti dato il divieto della legge di Stabilità.

Problema supplenze brevi ATA

Il personale ata, pur essendo coinvolto anche nella sentenza europea, non ha un piano d'immissioni in ruolo come quello previsto per i docenti, anzi molte scuole rimarranno senza personale a causa del limite posto alle sostituzioni del personale assente per malattia, che secondo la Legge di Stabilità nel profilo degli assistenti tecnici non verrà sostituito, mentre il personale amministrativosarà sostituito solo nelle scuole con un organico inferiore a tre unità.

I collaboratori scolastici, inoltre, potranno essere sostituiti solo per supplenze superiore a sette giorni, in molti plessi si finirà con il rimanere senza collaboratore in quanto, l'organico e l'ubicazione delle scuole e dei plessi, non ne permettono la sostituzione da parte di un altro collega in servizio.

Il personale ata è stato invitato ad aderire dal 1° settembre ad uno sciopero per protestare contro queste decisioni, ma i problemi rimangono e si amplificano dato l'organico ulteriormente sotto dimensionato dalla mancata sostituzione del personale assente. Quando si correrà ai ripari contro quest'altra limitazione posta nella legge di stabilità? Il caos che i sindacati e gli addetti prevedevano è molto più grave di quello che si credeva, gli Usp e le scuole aspettano che qualcuno intervenga e adotti misure per mettere ordine.