Le ultime notizie sulla riforma precoci arrivano direttamente dal web, un lavoratore ha postato su Facebook  la risposta che il Premier Renzi gli ha inviato alla sua missiva del 15 agosto scorso. Mimmo. P, questo il nome del membro iscritto al gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' , aveva inoltrato a Matteo Renzi i suoi 'particolari' auguri di Buon Ferragosto, insistendo sulla  richiesta di concessione della Quota 41 senza se e senza ma. Il premier è riuscito, a distanza di giorni, a rispondere al lavoratore precoce cercando di giustificare le ultime mosse dell'esecutivo.

Pubblicità
Pubblicità

Le due missive, di cui riporteremo dei brevi estratti, sono visibili integralmente sul gruppo, in quanto il Signor Mimmo le ha rese pubbliche entrambe. 

Le parole del lavoratore: non si può elemosinare la pensione dopo 40 anni di lavoro

Mimmo indignato si chiede (parafrasiamo le sue parole): è possibile che il Governo non riconosca il diritto alla pensione a chi è andato a lavorare in giovanissima età?

Pubblicità

Io purtroppo non ho avuto la fortuna di diventare parlamentare, prosegue nella sua lettera. Questo sì che mi sarebbe servito, dice Mimmo, per "poter usufruire di tanti privilegi e non dover elemosinare la mia pensione dopo 40 anni di contributi".

"Si rende conto di cosa stiamo parlando"? "Sicuramente i suoi figli a 15 anni non li manderà mai a lavorare, non potranno essere lavoratori precoci come me!

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Pensioni

Non dovranno lottare dopo 40 anni per avere una pensione. Loro non dovranno manco sforzarsi a trovare un lavoro. Quando sarà il momento avranno il meglio".

Nel congedarsi Mimmo si chiede se il presidente del Consiglio "avrà il tempo per leggerla e rispondermi o se considererà questa una delle tante 'fastidiose mail che le intasano la casella di posta' di quel gruppo FB lavoratori precoci 'IMPAZZITI' che vogliono andare in pensione dopo 41 anni senza se e senza ma". Concedere Quota 41, fa intendere il precoce a nome del gruppo, significherebbe dare il via libera ad un diritto e non farci un regalo.

La risposta di Renzi: a 15 anni lavorare non dev'essere una scelta obbligata

Ecco la risposta di Renzi, datata 8/9: "Credo che, nella vita, si debba avere il diritto di scegliere cosa fare.

A 15 anni lavorare non dev'essere una scelta obbligata, per esempio. Arrivati ad un certo punto della vita, poi, non si deve essere costretti da leggi troppo rigide a continuare a restare in fabbrica, in cantiere o altrove. Sulla riforma delle Pensioni siamo al lavoro per ottenere soluzioni più flessibili, con un occhio ai conti pubblici. Perché chi verrà dopo di noi non debba pagare il conto (e la nostra generazione sa bene cosa significa).

Pubblicità

Mi auguro che il confronto su questo tema possa essere aperto e costruttivo. Alzare il muro della polemica non ci porterà da nessuna parte! Un saluto cordiale, Matteo Renzi".

Noi vi abbiamo riportato i fatti, a voi le considerazioni e i commenti sul 'botta e risposta' tra il lavoratore precoce Mimmo e il Premier Matteo Renzi.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto