Tutto cambia per non cambiare, diceva una vecchia citazione, e ancora una volta infatti, il test di medicina 2015 è cambiato per rimanere sempre uguale. A nulla sono valse le polemiche, i ricorsi, e il clamore dei concorsi falsati: ancora una volta le irregolarità avranno la meglio su tutto il resto, e a farne le spese sarà il merito. Come da tradizione, tantissime sono state le denunce di presunte o reali violazioni delle procedure di sicurezza durante lo svolgimento dei test di ammissione.

Test di ammissione, migliaia le irregolarità denunciate

Plichi lasciati incustoditi, compiti riconoscibili, plichi manomessi, presunti scambi di persona a Perugia, candidati che hanno continuato a rispondere a tempo scaduto, e tanto altro ancora.

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Una pioggia di denunce che arriva immancabile in barba i mesi passati a escogitare un sistema di sicurezza volto a garantire la perfetta regolarità delle prove: a Perugia il caso più grave, dove oltre 200 studenti non hanno rispettato le procedure per il riconoscimento poiché in mancanza dei doverosi controlli non è stata garantita –secondo moltissime segnalazioni – l’effettiva rispondenza dell’identità del candidato con quella riportata sulla scheda anagrafica. C'è poi il caso del plico manomesso a Bari, cellulari che suonavano a Palermo, il pacco con i test lasciato incustodito in un corridoio a Roma per oltre 45 minuti.

Medicina, si rischia l’annullamento del test. In arrivo pioggia di ricorsi

La lista è lunga e proprio le complesse procedure di identificazione sbagliate potrebbero costare caro a oltre 5.000 studenti che rischiano l'annullamento della prova. Sul banco degli imputati lo stesso sistema volto a mantenere l'anonimato di ciascun compito che non è stato rispettato nei dettagli a Perugia. Con le novità introdotte, ciascuno studente per rendere la propria prova valida avrebbe dovuto applicare due etichette adesive per il riconoscimento: uno sulla scheda anagrafica e l'altro sul foglio del test.

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Sembrerebbe semplice, ma la presenza di un altro quadrante sulla scheda anagrafica dove applicare etichetta relativa all’ateneo - quella ricevuta al momento dell'autenticazione dell'assegnazione del banco – sarebbe costata a molti l’annullamento della prova. Complice la tensione, moltissimi studenti hanno invertito le rendendo di fatto nulli i propri compiti.

Con tutte queste premesse la pioggia di ricorsi anche quest'anno diverrà inevitabile, è solo questione di tempo. Per il momento mancherebbero elementi che provino gravi irregolarità in maniera incontrovertibile secondo l'avvocato Bonelli, ma la partita si giocherà non appena le varie università italiane renderanno disponibili i verbali di svolgimento aula per aula.

Ricorsi a parte c'è chi auspica una soluzione ancora più drastica: quella di annullare e rivedere le prove del test d'ingresso di medicina 2015. È quanto accade a Perugia, dove il Movimento 5 Stelle in Regione per voce di Andrea Liberati ha chiesto di annullare e ripetere le prove a causa delle irregolarità che avrebbero portato a dei presunti scambi di persona, “a garanzia degli studenti e a tutela dell’immagine dell’università di Perugia”.