Sempre più spesso si sente parlare del fatto che in Italia manchi il lavoro: fatto tutt'altro che falso ma è anche vero che, nella stragrande maggioranza dei casi, le opportunità non mancano, spesso sono scomode, non in linea con le nostre aspettative e, in molti casi, possono addirittura spaventare. Per riuscire a sopravvivere e ad ottenere qualcosa di positivo in questo momento così delicato e pessimista, incapace di rispondere ed assecondare le aspettative dei più giovani (e non), la differenza la fa chi è disposto, rischiando, a lanciarsi in avventure nuove non senza una certa dose di giustificato timore.

Una lunga discesa fino alla posizione numero 115 della graduatoria di seconda fascia

Tanto ci è voluto per trovare un professore che fosse disposto ad insegnare italiano e storia ai detenuti del carcere di Bergamo. Marco Rovaris, classe 1983, laureato in Culture moderne comparate all'Università di Bergamo riportando una votazione di 110/110 e lode, è alla sua prima esperienza nel ruolo di insegnante. Da sempre appassionato di cinema, dal 2012 cura, in qualità di Web Content Writer/Editor, il canale cinema del sito Tesionline; fino allo scorso aprile è stato redattore interno presso il portale FareFilm.it.

Portavoce di un background ricco e variegato, sono molteplici le tematiche di cui ha scritto nel corso della sua carriera: dall'NBA, alla pop culture, dalla musica al calcio sino alla cultura dell'immagine. Tra i tanti interessi si occupa anche di scrittura creativa, videomaking e storytelling. Proprio i suoi titoli lo hanno portato ad ottenere 33 punti in graduatoria.

Non si è trattato di una scelta facile

Ad ammetterlo è proprio il neo professore, il quale ammette di aver accettato dieci minuti prima della scadenza del termine per la risposta, attesa entro le ventiquattro ore successive alla ricezione della lettera di convocazione. Una mossa questa dettata, spiega Rovaris, dal desiderio di rendere giustizia agli studi umanistici effettuati ed ai titoli conseguiti, nonché dalla voglia di fare un'esperienza forte ma sicuramente ricca di grandi emozioni.

La realtà ha confermato le aspettative del giovane insegnante: giovedì 1 ottobre 2015 è così iniziata l'avventura nella sezione maschile della casa circondariale di Bergamo, una terza ed una quinta ragioneria le classi che gli sono state affidate. Gli studenti, ripartiti nelle due classi sulla base di un iniziale test d'ingresso e degli studi preventivi certificati, si sono dimostrati attenti e rispettosi e, soprattutto, capaci di rinnovare ogni giorno la propria voglia di imparare, consapevoli del fatto che non si tratta di un "servizio" da dare per scontato ma di un'opportunità di riscatto che è bene non lasciarsi sfuggire.

Rovaris è stato assunto con la formula "fino ad avente diritto", cioè fino alle nuove graduatorie. Gli studenti lo sanno ma sembrano già molto affezionati al loro professore sino al punto di tranquillizzarlo sostenendo che, se gli altri professori non hanno accettato prima di averli come alunni, è improbabile che lo facciano ora, soprattutto con una cattedra di dodici ore.

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