"Diciamo che tra due settimane" arriverà a casa degli italiani la busta arancione, il documento che permetterà agli iscritti Inps di accedere al calcolo della propria data di pensionamento e dell'emolumento che verrà erogato durante il periodo di quiescenza. "Adesso partirà anche la campagna in televisione" prosegue Boeri ai microfoni di Repubblica, il quotidiano cheha pubblicato lavideo interista all'economista, contente le dichiarazioni sulle nuove campagne d'informazione dell'istituto di previdenza.

Evidente anche il cambio di rotta rispetto alle gestioni passate: "un contribuente" con la busta arancione "avrà innanzitutto dei dati con la ricostruzione del suo estratto conto previdenziale, e poi la simulazione di base, che dice quale sarà la pensione". Un quadro della situazione che gli sarà utile per capire prima di tutto cosa attendersi durante la terza età, in una fase della vita durante la quale può ancora agire attivamente per correggere la rotta, nel caso la situazione risultasse inadeguata.

Pensioni Inps e busta arancione: Boeriinvita i contribuenti a richiedere il Pin

Stante la situazione, è da rilevare come dei riscontri importanti sull'operazione di trasparenza avviata dall'economista siano già arrivati, grazie a coloro che si sono procurati in autonomia i dati di accesso al sito web dell'istituto di previdenza. Per quanto concerne la busta arancione in arrivo prossimamente nella cassetta postale degli italiani e contenente l'importo delle future pensioni, è "chiaro che non ha la stessa ricchezza d'informazioni che sipuò avere se si va sul sito dell'Inps, interagendo con il nostromotore" di calcolo.

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D'altra parte, "la lettera che manderemo avrà proprio un riquadro che dice alle persone di richiedere il Pin", prosegue Boeri. Le simulazioni di chi ha già provveduto in autonomia sono già un milione. Per chi non l'avesse già fatto, all'interno del plicoun estratto contro ricostruirà la situazione contributiva dell'individuo.Vi è poi da evidenziare cheattraverso un questionariod'indaginesomministrato ad un campione di circa 50000 utenti nei mesi passati, l'Inps ha ottenuto un riscontro di elevata soddisfazioni in relazione alla trasparenza dell'informazione offerta.

Un fattoche viene visto come positivo, ancheconsiderando che in passato l'idea di segnalare al contribuente l'effettivo importo della futura pensione veniva considerata con reticenza dagli amministratori pubblici.

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