Mentre prosegue il dibattito sulla riforma della previdenza, si moltiplicano gli appuntamenti decisivi riguardo l'approvazione di nuove misure di salvaguardia e di flessibilità previdenziale. La scadenza fondamentale per ogni possibile intervento resta quella del 31/12/2015, visto che qualsiasi tipologia di misura correttiva che avrà validità a partire dal 2016 dovrà necessariamente entrare dentro i confini della prossima legge di Stabilità. Ma come abbiamo già anticipato, l'agenda degli appuntamenti politici utili per un intervento sanatorio riguardo i criteri dell'accesso all'Inps appare ricca e pressante.

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Vediamo insieme alcune date chiave da tenere presente, in modo da fornire ai lettori una mappa interpretativa di come potrà svilupparsi la discussione portata avanti dai decisori pubblici.

Riforma pensioni 2015, le date da monitorare tra fine settembre e inizio ottobre

Gli appuntamenti riguardanti la riforma della previdenza partono già da questa settimana, stante che entro la giornata di oggi mercoledì 30 settembre sono attesi riscontri importanti dalla Commissione lavoro alla Camera.

La ripresa dei lavori sulla flessibilità riguarderà principalmente i lavoratori esodati, anche se in agenda potrebbe entrare in concomitanza il tema delle uscite con l'opzione donna. Al riguardo di questo appuntamento, i lavoratori attendono l'esito della discussione di alcuni emendamenti che hanno per oggetto la settima salvaguardia parlamentare di coloro che sono rimasti colpiti nel 2011 dalla legge Fornero. Per giovedì prossimo è atteso inoltre il riavvio del dibattito sulla risoluzione proposta dall'On.

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Simonetti, oltre l'incontro con i rappresentanti dell'Istat, che ha condotto un'indagine conoscitiva sulla disparità uomo - donna nel nostro sistema previdenziale. Il prossimo venerdì in Senato si avvierà invece un nuovo studio sui dati risultanti dal questionari online degli esodati. Infine, vi è da ricordare che per il 6 ottobre è attesa l'udienza della class action per l'opzione donna presso il Tar del Lazio, evento per il quale bisognerà però tenere in considerazione un possibile rinvio a nuova data. In tal caso però vi sarebbe da mettere in conto anche una sicura opposizione da parte del Comitato opzione donna.

Pensioni e legge di stabilità 2016: il punto sulla discussione della flessibilità

Novembre e dicembre 2015 potrebbero essere mesi chiave per l'avvio della discussione su di un intervento di flessibilità strutturale nella previdenza, che dovrebbe andare a correggere l'estrema rigidità sancita dalla legge Fornero riguardo i requisiti contributivi e anagrafici. In questo caso, le notizie appaino ancora caratterizzate da una profonda incertezza. Sul tema si è registrato finora l'impegno del Governo Renzi ad un'apertura di compromesso, pur garantendo la sostenibilità dei conti pubblici.

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Tra le ipotesi finora più accreditate spicca l'idea di un anticipo di 3 anni rispetto ai criteri della pensione di vecchiaia (grazie al quale si otterrebbe un'ingresso nell'Inps a partire dai 63 anni), accettando una penalità che dovrebbe concretizzarsi attorno al 10% - 15% dell'emolumento.

Come da nostra abitudine, restiamo a disposizione qualora desideriate condividere con gli altri lettori le vostre idee e opinioni circa il calendario del dibattito sulla previdenza pubblica tramite l'aggiunta di un nuovo commento.

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