Dopo che il Governo ha licenziato la bozza della legge di stabilità 2016 sono arrivate importanti conferme sulle misure di tutela che copriranno almeno una parte dei lavoratori in attesa di una risposta sulla propria posizione previdenziale. Stiamo parlando, in particolare, degli esodati e delle lavoratrici opzione donna. I primi vedranno finalmente approvare la settima salvaguardia parlamentare sulla propria posizione, che dovrebbe sancire il via libera definitivo al pensionamento per tutti i soggetti rimasti bloccati fuori dalle tutele dell'Inps nel 2011, a causa della legge Fornero.

Le lavoratrici in attesa dell'opzione donna potranno invece vedersi garantito il diritto al pensionamento anticipato con 57 anni di età (58 se autonome) e 35 di versamenti, pur accettando un ricalcolo contributivo della mensilità erogata. Nel frattempo, è arrivata tramite l'agenzia Ansa anche un'importante conferma sul fatto che l'Europa non si metterà di traverso nell'iter di discussione delle misure, pertanto adesso si attende solo il riscontro degli sviluppi Parlamentari. Vediamo insieme quali sono i prossimi passaggi per arrivare a mettere la parola fine su queste vicende.

Pensioni esodati e opzione donna: ecco i passaggi attesi in Parlamento per l'avvio delle misure

Stante la situazione, appare ormai chiaro cheil percorso delle misure diriforma previdenzialedovràseguire quello della legge di stabilità per poter confermare in via definitiva le azioni di salvaguardia appena elencate. Al momento si è ancora in attesa di avere la conferma ufficiale dall'Ue in merito alla bozza posta all'attenzione della Commissione europea lo scorso 15 ottobre 2016.

Per poter avere le osservazioni scritte dei tecnici di Bruxelles bisognerà comunque attendere l'inizio del prossimo mese, sebbene a questo punto ci si aspettache il via libera rappresenti una formalità. Nel caso in cui questo processo dovesse dilungarsi, vi è da ricordareil termine del prossimo 30 novembre 2016,ultima data utile al fine di inviare al Governo italiano un parere definitivo. Nel frattempo partirà anche l'iter di discussione parlamentare: ricordiamo che dalla Camera il testo arriverà all'attenzione del Senato, per poi ritornarenuovamente alla Camera per la conferma definitiva (scadenzataindicativamente per la fine dell'anno).

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