"Se oggi noi abbiamo delle risorse, e bisogna però dire da dove vengono queste risorse... si comincia a soddisfare qualcuna delle aspirazioni che sono state purtroppo non soddisfatte in questi anni e anche a rimediare a qualcuna delle delusioni gravi che i lavoratori hanno avuto. E questo è un discorso che si può credo fare in maniera molto pacata". È l'opinione dell'ex Ministro del lavoro Elsa Fornero riguardo l'attuale contesto della previdenza pubblica, così come espressa durante il suo intervento alla trasmissione televisiva di Ballarò avvenuto nella serata di martedì 6 ottobre 2015. "Credo che sia anche giusto riconoscere che quella riforma comunque non è stata inutile" ha spiegato l'esponente del Governo Monti in carica a partire dal 2011, specificando che "non ha creato soltanto dei problemi, perché se oggi noi siamo in condizioni diverse, magari una parte del merito è proprio su quella riforma".

Pubblicità

Fronte esodati, precoci e flessibilità: l'attuale opinione della Fornero sulla previdenza

Stante la situazione, non è mancato un commento tecnico sulla situazione attuale e sulle prospettive che si registrano nel campo della previdenza pubblica. All'ex Ministro è stato chiesto, in particolare, di commentare la vicenda dei lavoratori esodati e degli altri pensionandi in attesa di una salvaguardia. "Diciamo che dopo quattro anni i conti su quelli che sono stati definiti esodati non sono ancora precisi, vuol dire che il fenomeno è in un certo senso sfumato" ha spiegato Elsa Fornero.

"Spesso si confonde il problema di un pensionamento in età ancora relativamente giovane con il problema della mancanza di lavoro. Ricordiamo che il nostro Paese ha speso sempre per mandare in pensione le persone anche ad età relativamente giovane anziché cercare di fare lavoro. Questa è una scelta del passato che paghiamo ancora oggi". Non sono mancati i riferimenti ad altre situazioni di disagio: "c'è il problema di quelli che sono i lavoratori precoci. Forse dopo quattro anni reintrodurre una qualche flessibilità è possibile.

Pubblicità

Bisogna dire quanto costa e bisogna vedere chi è che sostiene questo costo".

Come da nostra prassi, restiamo disponibili nel caso desideriate condividere con gli altri lettori del sito la vostra opinione sulle ultime dichiarazioni che vi abbiamo riportato, tramite l'aggiunta di un nuovo commento. Se invece preferite ricevere tutte le prossime notizie di aggiornamento sul tema della previdenza vi ricordiamo di utilizzare il comodo pulsante "segui" che trovate in alto, vicino al titolo dell'articolo.