Arriva un nuovo intervento dei sindacati sul tema della Governance Inps, dopo l'intervento della Cisl ripreso in un nostro articolo risalente alla giornata di ieri. Questa volta ad esprimersi sono i rappresentanti della Uil, che ricordano come la discussione sul punto sia in corso ormai da quasi un decennio. "La verità è che l'attuale Governo si pone in continuità con quelli precedenti: sono infatti sette anni che nell'istituto previdenziale più grande d'Europa c'è un solo uomo al comando" spiega l'esponente dell'unione italiana del lavoro Domenico Proietti, attraverso la diffusione di un comunicato stampa.

"Quanto tempo dovrà ancora passare per porre l'Inps nelle condizioni di essere un ente efficace, efficiente e partecipato" si domanda retoricamente Proietti, facendo fronte comune con gli altri sindacati per un intervento di riforma riguardante la governance dell'istituto.

Fondi pensione, Unione generale del lavoro chiede prudenza e maggiore democrazia economica

Nel frattempo si è registrato anche un nuovo comunicatodell'Unione generale del lavoro, riguardante il tema della previdenza privata. La preoccupazione di Nazzareno Mollicone, dirigente confederale Ugl, va alla gestione degli investimenti più rischiosi all'interno deifondi pensione: "un eventuale investimento dei fondi negoziali ai fini della crescita dovrebbe essere valutato con estrema attenzione: occorre evitare che i risparmi contributivi dei lavoratori perdano il loro valore con attività destinate all'insuccesso".

Un ipotesi, quest'ultima, che rischierebbe perfino di vanificare i vantaggi garantiti dal fisco ai lavoratori per quanto riguarda i versamenti effettuati nel secondo pilastro previdenziale previsto in Italia. Il sindacalista considera piuttosto come "più opportuno far partecipare istituzionalmente i fondi pensione alle assemblee societarie delle imprese del loro comparto, al fine di realizzare una vera democrazia economica".

In questo modo, si potrebbe infatti garantire maggiorecooperazione tra lavoratori, sindacati e aziende.

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