"Bocciate" dai sindacati le ipotesi di prestito pensionistico allo studio dell'esecutivo in vista della legge di Stabilità. Il timore è che a pagare le eventuali nuove forme di flessibilità per l'uscita in anticipo siano gli stessi lavoratori già penalizzati dalla riforma Pensioni Monti/Fornero che nel 2011 innalzò drasticamente l'età pensionabile e di fatto bloccando l'accesso dei giovani al mercato del lavoro. "Sulla flessibilità in uscita - ha detto il sindacalista Nazareno Festuccia, dell'esecutivo nazionale Usb - c'è molta propagande e c'è anche la volontà di raggirare i lavoratori".

Usb: età pensionabile a 67 anni improponibile, cambiare legge Fornero

Secondo il sindacalista Usb "si vogliono liberare posti nelle aziende - ha detto commentando con Labitalia la proposta di prestito aziendale al vaglio del governo - mandando in pensione prima i lavoratori, ma non a spese dello Stato - ha sottolineato - bensì a spese dei lavoratori. Per questo - ha proseguito il sindacalista dell'Unione Sindacale di Base - si inventano delle manovre come quella dell'uscita anticipata dal lavoro con un prestito dell'azienda da restituire.

E' un concetto pericoloso - ha aggiunto Festuccia - perché scarica sul lavoratore il problema della previdenza". Unione Sindacale di Base. L'età pensionabile a sessantasette anni è "improponibile", è necessario "trovare il modo di mandare i lavoratori in pensione prima - ha detto il dirigente dell'Usb auspicando una revisione della legge Fornero - e con un assegno dignitoso".

Manovra, prestito pensionistico allo studio del Governo Renzi, favorevoli e contrari

La proposta del prestito previdenziale che permetta di uscire anticipatamente dal lavoro allo studio dell'esecutivo non convince neanche la Uil. "Se c'è una penalizzazione - ha affermato il dirigente confederale Domenico Proietti - non ci piace". La Uil di Carmelo Barbagallo propone i prepensionamenti senza penalità, o comunque lievi, a partire dai 62 anni e fa fronte comune con la Cgil di Susanna Camusso e la Cisl di Anna Maria Furlan per sollecitare al Governo Renzi la riforma delle pensioni con la prossima legge di Stabilità 2016.

Alla Luiss di Roma, intanto, c'è chi vede con favore la proposta del prestito pensionistico. "L'ipotesi allo studio del governo - ha detto Roberto Pessi, ordinario di Diritto del lavoro e prorettore alla Ricerca alla Luiss di Roma - è una di quelle, a mio parere, percorribile. L'ipotesi va studiata bene e approfondita - ha aggiunto l'esperto commentando con Labitalia il prestito aziendale ipotizzato dal governo - ma vale la pena di fare una sperimentazione".

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