Il concorso a cattedra 2016 sarà bandito con le nuove classi di concorsoentro il primo dicembre, come promesso. Le fonti parlamentari spiegano come questo sarà possibile senza forzare l'iter della riforma delle cdc, che al momento è all'esame alla Camera, ma deve ancora passare al Senato e tener conto di eventuale modifiche da apportare.

Riforma cdc: in tempo per il primo dicembre?

Il parere del Parlamento sulla riforma delle cdc sarà dato entro il prossimo 20 novembre. Il provvedimento vero e proprio, invece, sarà emanato dopo il bando del concorso a cattedra 2016.

Com'è possibile allora utilizzare il provvedimento nel concorso? È possibile, perché il bando inizialmente conterrà solo i posti suddivisi per ordine e grado di Scuola e regione. Solo successivamente, con un'integrazione, si verrà a conoscenza anche della suddivisione dei posti per classe di concorso. L'onorevole Rocchi, del Partito Democratico, in un'intervista a La Tecnica della Scuola ha specificato che si tratterà solo di giorni e che, al momento delle prove, le nuove classi saranno già approvate e utilizzabili. Il provvedimento delle cdc conterrà accorpamenti di classi già esistenti e undici nuove classi di concorso. Ma cosa succede se le Camere danno indicazioni per apportare delle modifiche?

I tempi si allungheranno? Ricordiamo che il parere del Parlamento non è vincolante, ma in ogni caso viene assicurato che eventuali modifiche non dovrebbero allungare di molto i tempi. Il Consiglio di Stato ha trovato punti critici sulla riforma, che il Governo ha promesso di non trascurare. Infine, alla domanda se per le nuove classi a indirizzo musicale sarà concesso l'accesso al concorso scuola ai non abilitati (dato che abilitati non ce ne sono), la risposta è stata che un provvedimento non può contraddire una legge.

E la legge 107/2015 è chiara: accedono al concorso solo gli abilitati.

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