Si è concluso in commissione Bilancio a Palazzo Madama il "lavoro di pulizia" sulla Finanziaria 2016, la seconda manovra targata dal Governo Renzi che punta in particolare a ridurre la pressione fiscale abolendo la Tasi sulla prima casa e l'Imu agricola ma che non affronta in modo radicale il tema della riforma Pensioni, nonostante le promesse di questi mesi del presidente del Consiglio e segretario Pd.

Legge di Stabilità 2016 del Governo Renzi: scremature emendamenti al Senato

"Lavoro di pulizia": così il sottosegretario di Stato all'Economia e Finanze, Pier Paolo Baretta, del Partito democratico, ha definito il lavoro preliminare sulla legge di Stabilità 2016 a margine della riunione di ieri della commissione Bilancio di Palazzo Madama.

La commissione, d'intesa col governo, "ha occiato quello che c'era da bocciare - ha spiegato Baretta - e ha accantonato quello che c'era da accantonare". Oggi (domenica 15 novembre) sono in programma altre due riunioni - una al Mef e una al Senato - tra gruppi parlamentari di maggioranza ed esponenti dell'esecutivo. Il confronto prosegue sui temi accantonati. "Adesso - ha spiegato il sottosegretario al Mef - ci concentriamo sulle questioni aperte". Le votazioni sulle questioni più importanti prenderanno il via domani (lunedì 16 novembre), secondo il tabellino di marcia prefissato dal governo che comunque continua a subire rinvii e slittamenti sui tempi, oltre che a far registrare novità deludenti sul fronte degli emendamenti bocciati e accantonati, a partire da quelli sulle pensioni.

Riforma pensioni: rinviati interventi su precoci, usuranti, esodati, opzione donna

Secondo Baretta in commissione Bilancio, finora, "è stato fatto un buon lavoro". Il sottosegretario ha evidenziato l'importanza di "un lavoro intenso è molto proficuo" che si è svolto non in un contesto di contrapposizione e pregiudizi ma "in un clima positivo - ha spiegato - tra maggioranza e opposizione". Un dato, quella della "collaborazione", o presunta tale, tra maggioranza e opposizione che "fa ben sperare - secondo Baretta - per il prosieguo dei lavori".

Messe da parte le proposte di modifica sulla questione pensioni (niente flessibilità in uscita e niente emendamenti su esodati, opzione donna, lavoratori precoci, fondo usuranti, no tax area, quota 96 scuola, prepensionamenti part-time e prestiti pensionistici), le principali questioni su cui ci si confronterà al Senato al fine di raggiungere una proposta di sintesi tra maggioranza ed esecutivo, sono i contributi fiscali per le imprese del Sud sulle nuove assunzioni, la riduzione della soglia del contante ma solo in relazione ad alcuni capitoli specifici, come quello del money transfert.

Ci si confronterà anche sulle novità aggiuntive da inserire nel capitolo Tasi e si dovrebbe cercare di ridurre i tagli per patronati e caf. Altre questioni, come gli enti locali e le pensioni, vengono rinviati in un eventuale intervento di modifica a Montecitorio in seconda lettura, ma questo è ancora tutto da vedere, finora sola promesse e annunci di buone intenzioni.

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