"Se è vero che le politiche dell'invecchiamento attivo presuppongono che si possa in alcuni settori lavorare fino a 70 anni, rimane però il fatto che molte delle attività delle persone non sono compatibili con questo orizzonte di età". Ad affermarlo è l'esponente della Cgil Vera Lamonica durante un suo intervento presso Radio Articolo 1, per commentare l'attuale situazione di disagio vissuta da moltissimi lavoratori in età avanzata e la necessità di avviare un nuovo meccanismo di pensionamento anticipato.

La denuncia va di pari passo con quella legata alla mancanza di lavoro per i giovani, visto che l'irrigidimento dei criteri di accesso all'Inps ha di fatto significato un aumento della disoccupazione giovanile fino a raggiungere "un primato europeo". Infine, Lamonica si è detta fermamentecontraria alle proposte di riforma avanzate dal Presidente Inps Tito Boeri: "il problema è che il Presidente propone l'idea che tutto ciò che non è contributivo è una specie di privilegio, cioè qualcosa a cui si dovrebbe rinunciare come unica via per una solidarietà possibile".

Riforma pensioni 2016, Boeri propone di fermare le ricongiunzioni onerose

Nel frattempo il Presidente Inps torna a chiedere un intervento della politica anche sulla problematica delle ricongiunzioni onerose: la misura sarebbe particolarmente utile per coloro che hanno cambiato spesso lavoro nella propria carriera e che si trovano ad avere versamenti in diverse casse e gestioni previdenziali. L'idea è di aprire ad un nuovo meccanismo di calcolo che non penalizzi il lavoratore attraverso un intervento sull'attuale sistema della totalizzazione.

Dal punto di vista operativo, la proposta sarebbe quella di garantire dei nuovi meccanismi di pensionamentocon i seguenti requisiti:

  • 20 anni di versamenti e 67 anni e 7 mesi di età per la vecchiaia;
  • 20 anni di versamenti e 63 anni e 7 mesiper l'anticipata;
  • 42 anni e mezzo di versamenti indipendentemente dall'età acquisita.

La misura si accompagnerebbe anche ad un nuovo meccanismo di ricalcolo della mensilità, che congelerebbe la prestazione sulla base del metodo adottato pro quota da ciascuna gestione e cassa.

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