Prosegue l'iter di discussione della Legge di Stabilità alla Camera e tra le persone maggiormente in ansia vi sono certamente le lavoratrici nate nell'ultimo trimestre del 58, che attualmente risultano escluse dall'opzione donna così come sancita dall'attuale Finanziaria 2016. L'angoscia, nel bene o nel male dovrebbe essere agli sgoccioli: come fa notare la referente per la comunicazione Orietta Armiliato sulla pagina del Comitato opzione donna,la V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazionecomunica che Il termine per la presentazione di emendamenti al disegno di legge C.

3444, è fissato alle ore 18.30 di venerdì 27 Novembre. Dunque, presto anche le nate nel IV trimestre dovrebbero avere una risposta ai loro quesiti. Nel frattempo, arrivano parole di rassicurazione anche dal presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, vediamo in dettaglio quanto è emerso dalle sue ultime dichiarazioni ufficiali.

Opzione donna, Damiano: alla Camera sifarà di tutto per eliminarei tre mesi di età anagrafica in più

Damiano da sempre sostenitore della battaglia intrapresa dal Comitato opzione donna, si è più volte espresso a favore della inclusione delle nate nell'ultimo trimestre del 58 nella legge sperimentale 243/2004, che sarebbe in realtà un ritorno alle regole originarie, ed ha più volte ribadito l'importanza di risolvere completamente la questione opzionedonnanessunaesclusagià all'interno della legge di Stabilità.

Quella che per Damiano è stata definitapubblicamente la 'madre di tutte le battaglie',continua ad essere uno degli obiettivi primari da raggiungere alla Camera. Il presidente della Commissione Lavoro ha infatti detto a margine dei lavori in Commissione Lavoro alla Camera che verranno proposte diversi correttivi alla Legge di Stabilità, in una logica assolutamente costruttiva e di apertura per un confronto parlamentare.

Ed ha poi ribadito "nel passaggio alla Camera sosterremo i nostri emendamenti per la cancellazione dei 3 mesi di aspettativa di vita" affinché vi sia il completamento di opzione donna e nessuna lavoratrice resti esclusa.