Il decreto è finalmente uscito e si completa così un nuovo passo in avanti verso la finalizzazione dell’atteso quanto esasperato concorso scuola 2016. Alla vigilia di Natale il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha incassato la firma che ha suggellato definitivamente la ripartizione dei 63.712 posti messi in paliocon il ddl Buona Scuola. Il prossimo passo sarà ora la ritardataria approvazione del regolamento sulle classi di concorso, cui seguirà finalmente l’uscita dei bandi di concorso: ma è già di nuovo polemica.

Concorso docenti, firmato il decreto: dimezzati i posti per il sostegno

Un nuovo passo in avanti finalmente: la procedura procede decisamente a rilento rispetto ai tempi promessi ma un altro tassello è stato inserito con la firma del dpcm che assegna definitivamente i posti de la Buona Scuola. Come da tradizione, però, non poteva mancare la nota negativa e a farne le spese sono stati questa volta gli insegnanti di sostegno. L’amara sorpresa riguarda il numero dei posti messi a concorso, drasticamente quanto inaspettatamente dimezzato.

La ripartizione dei 63mila posti del prossimo concorso scuola 2016 assegna infatti 52.828 posti comuni e circa 5.100 all’organico di potenziamento e solo 5.766 al sostegno contro l’originaria cifra di 10.900. La spiegazione di tale rimodulazione starebbe nelle note introduttive al DPCM del 24 dicembre, nel quale viene esplicitato che a decorrere dall’anno scolastico in corso il numero dei posti riservati al sostegno sarebbe stato il 100% dei rispettivi posti complessivamente attivati nell’anno 2006/2007.

Tuttavia si tratta di stime incomplete: le cattedre assegnate da qui fino al 2018 saranno all’incirca 90mila e i Ministero ha riservato 30 mila posti alle GaE (a cui spettano per legge la metà dei posti vacanti disponibili). Tale quota è stata ridotta ad un terzo a causa dello svuotamento delle graduatorie dovuto al recente piano straordinario di assunzioni e in questa fetta avanzata dalle GaE dovrebbero riuscire per il sostegno altri 5mila posti.

Bandi ancora in ritardo: non se ne parla prima di metà gennaio

Per quel che riguarda le prove vengono confermate quelle computer based, così come la suddivisione tra infanzia/primaria, secondaria I e II grado e sostegno. Tre bandi dunque con tempi di uscita (questa volta prudentemente omessi) che dovrebbero attestarsi attorno a metà gennaio (ma potrebbero slittare ancora considerando che dopo le ultime modifiche il regolamento delle classi di concorso è necessaria ancora l’approvazione del CdM e della Corte dei Conti) mentre nei prossimi giorni verranno comunicate le novità introdotte.

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Dopo le promesse non mantenute circa la loro uscita sarà quindi un “regalo” di una Befana ritardataria che – assicura Faraone – non porterà cenere e carbone. Sarà, ma intanto per i docenti di sostegno il “pacco” natalizio è arrivato in tempo.

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