Molto si è detto in quest'ultimo periodo in merito alla Legge diStabilità. Numerosi sono stati gli emendamenti presentati per apportare rettifiche. Pochi quelli approvati e i segni sono ancora evidenti. La riforma non hachiuso tutte le questioni irrisoltee molti sono i nodi ancora da sciogliere. Il problema maggiore è rappresentatonel trovare accordi che mirino a sanare le situazioni di Precoci, Esodati e Lavoratrici.

Opzione Donna: quale futuro?

L'Opzione Donna è nata come forma sperimentale per cercare di consentire alle donne lavoratrici con 35 anni di contributi di andare in pensione.

Tale requisito andava considerato in unione all'età anagrafica che doveva corrispondere a 57 anni per le lavoratrici dipendentied a 58 per le lavoratrici autonome. Gli emendamenti riguardanti alla sua estensione sono stati bocciati e quindi le donne nate nell'ultimo trimestre dell'anno sono state escluso da questa riforma. La motivazione va ricercata nella mancanza di coperture. Tutelare infatti le nate negli ultimi tre mesi dell'anno avrebbe comportato un costo di 500 milioni di euro. Patrizia Maestri, deputata Pd, ha affermato che il suo partito sta cercando di trovare una soluzione poiché quella trovata pare loro una forma di ingiustizia.

Precoci: cosa succede

Il senatore Treu si è espresso in merito ai Precoci ed ha affermato che essi appartengono ad una fascia di lavoratori destinata all'estinzione. Nello specifico ha dichiarato che in futuro ne esisteranno in numero sempre minore. Il motivo è da ricercare nel tempo in cui viviamo poiché la legge italiana odierna obbliga i giovani all'assolvimento di una formazione scolastica più lunga e completa rispetto a quella che avveniva in passato.

Non è possibile, afferma, che si possa concedere di andare in pensione dopo 40 anni perché questa scelta peserebbe eccessivamente sulle casse dello Stato. Per i quota 41egli suggerisce di adottare una forma di pensione anticipata per risolvere la loro questione.

Esodati: ci sono degli esclusi

Treu si è espresso anche sulla situazione degli Esodati. Questa fascia di ex lavoratori si è ritrovata senza un reddito in seguito alle modifiche attuate dalla legge Fornero.

Nel famoso decreto Salva Italia, meglio conosciuto con il nome della sua fautrice, sono stati cambiati i requisiti per accedere alla pensione. A fare cumulo sono in contemporanea sia gli anni di contributi versati che gli anni d'età anagrafica. Per loro Tiziano Treu prevede una forma di assistenza d'uscita flessibile o con ammortizzatori sociali, già presenti come Aspi.La sua idea vede quindi una forma di aiuto erogato sotto l'aspetto di un mensile con la finalità disostegno reddituale.

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