Si dice che in Italia sia davvero difficile prendere una posizione e boicottare un provvedimento a tutela dei propri diritti nell'ambito lavorativo. Potrebbe forse diventarlo il caso del concorso a cattedra 2016 con accesso ai soli abilitati? Non si può certo dire ciò, anche se in relazione alla propria esperienza, succederà come nel 2012, dove anche chi non aveva titolo ha partecipato contando successivamente all'inoltro di un ricorso tramite un sindacato, e lasciando gli 'onesti' indietro (coloro che non avendo maturato i requisiti secondo il bando non hanno fatto domanda di partecipazione).

Con il concorso a cattedra si avvia l'opera di boicottaggio, azione richiesta in tutti i gruppi, ma cosa significa esattamente e davvero si può fare e ha valore?

Boicottiamo il concorso scuola 2016

A seguito delle ultime indicazioni dal Miur, che ricordiamo non sono ancora definitive, e che prevedono delle prove dove è necessario anche aver un livello di inglese B2, è naturale che su molti gruppi Scuola nasca l'idea di boicottare il concorso. E per tale azione si intende che tutti i docenti con abilitazione e che hanno i requisiti di accesso al bando non dovrebbero partecipare spontaneamente, in modo che questo non si faccia.

Ma poi come potrebbero essere assunti i docenti nel mondo della scuola? Quei quasi 64mila posti a tempo indeterminato a chi andrebbero? Dovrebbero essere stabiliti degli altri parametri per l'immissione in ruolo: accontenterebbero qualcuno e ne scontenterebbero altrettanti. E allora sapere che cosa succederebbe: sui gruppi scuola apparirebbe un'altro commento 'concorso per ottenere il ruolo', sì, perché senza concorso chi avrebbe dunque accesso ai posti de La Buona Scuola?

Insomma, con il concorso scuola o senza concorso a scuola la distribuzione dei posti nei diversi ordini di scuola non sembra poi così equa né così semplice. E non parliamo nemmeno di chi sarà escluso dalla partecipazione: pensate infatti ai non abilitati ma precari della scuola, con anni di servizio. Per loro nemmeno il concorso a cattedra, che quasi appare come un futuro piano terroristico che li spazzerà fuori dalla scuola.

Siamo sicuri che tutti i docenti vogliano boicottare il concorso?

Boicottare il concorso a cattedra dunque è davvero una buona idea nel rispetto dell'equità nelle assunzioni dei docenti? E ancora, si è sicuri che tutti gli insegnanti accetteranno di non partecipare al concorso? Potrebbe accadere al massimo che si presenteranno meno docenti dei posti disponibili e allora sì che sarà un terno all'otto: assunzione senza prove selettive. A che servono? Ci sono meno candidati dei posti messi al bando. E poi, ultima cosa, anche se non per importanza: si è già avviata la caccia ai testi per la preparazione, che non ci sono, e molti continuano a cercare e acquistare qualcosa che non esiste con la sola speranza che sia il testo giusto consigliato da 'amici di amici', per non parlare della corsa alle certificazioni, ai master online, e a qualsiasi pezzo i carta utile a far punteggio.

Secondo voi, e mi rivolgo a quanti scrivono 'boicottiamo il concorso' è un tema fattibile da affrontare? Non so voi, ma io, per esperienza, non ci credo, in considerazione che in tutte le battaglie che ho tentato di affrontare nel mondo della scuola, nel momento in cui mi sono girata per verificare quante persone fossero dietro di me, mi sono trovata sola. Se volete dire la vostra, commentate pure al di sotto dell'articolo e scambiamoci pure un'opinione sul tema. Potete anche seguirci cliccando su 'segui' in alto alla vostra sinistra.

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