Nella giornata del 27 gennaio è stato reso noto il parere del CSPI, il quale, va ricordato, non è assolutamente vincolante. La questione del concorso scuola 2016diviene sempre più complessa, dal momento che i rilievi posti dall'organo istituzionale riguardano molte caratteristiche del bando e dunque, se dovessero essere seguiti dal Miur, si potrebbe andare verso un nuovo slittamento: da ripensare sarebbero i programmi, le griglie di valutazione, la tabella dei punteggi aggiuntivi, la struttura delle prove e, addirittura, i requisiti di accesso.

L'ipotesi più probabile, dunque, è che il Ministero decida di proseguire lungo la strada intrapresa e che riesca a limare soltanto qualche aspetto. In questo articolo si analizzeranno tutti gli aspetti più importanti del parere espresso dal CSPI, sottolineando come dal Miur tutto taccia, almeno per il momento.

Parere CSPI e novità bando concorso scuola 2016

Ecco, in sintesi, tutti punti controversi del parere del CSPI sulle caratteristiche del futuro bando del concorso scuola 2016:

  • struttura delle prove: il CSPI sottolinea che, contrariamente alla direzione verso la quale sta andando la Scuola, le prove del concorso sono troppo schiacciate sulle conoscenza disciplinari, mentre si dovrebbe privilegiare gli aspetti metodologici e didattici – si sottolinea, infatti, che si tratta di personale già selezionato e con abilitazione
  • il nodo della lingua straniera: il CSPI, pur concordando sulla linea di una richiesta di conoscenza linguistica a livello B2, ritiene che due domande pesino troppo nella composizione dello scritto: la richiesta è che sia soltanto uno il quesito in lingua
  • valutazione delle prove: il CSPI sottolinea l'assenza di griglie di valutazione che possano rendere più trasparente a livello nazionale le procedure di correzione; si tratta, insomma, di evitare arbitri e favoritismi
  • tabella di valutazione titoli: secondo il CSPI sono molte le questioni, in primo luogo si ritiene che siano troppi i titoli oggetto di valutazione (la cosa potrebbe creare contenziosi); in secondo luogo, si chiede una valutazione maggiore del punteggio assegnato per il servizio, un anno dovrebbe valere 1 punto e non 0,5; in terzo luogo, si chiede un più basso punteggio di valutazione per le pubblicazioni

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