Se la situazione dei docenti precari resta ancora un'incognita, c'è chi è riuscito a trovare una strada alternativa per poter insegnare, puntando sull'utilizzo di strumenti tecnologici. Stiamo parlando di Francesca Fancini, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, che insegna inglese e danese agli italiani e italiano agli stranieri. Attualmente lavora in società per enti di formazione lombarde, in scuole private e insegna online. A tal proposito, abbiamo deciso di intervistarla per capire come funziona l'insegnamento online e quali sono le reali possibilità che si prospettano per coloro che sono interessati a trovare percorsi alternativi, ma ugualmente validi e interessanti.
Intervista esclusiva alla dott.ssa Francesca Fancini
Ciao Francesca e grazie per aver accettato la nostra intervista. È possibile insegnare online? Come ti sei avvicinata a questo settore così poco conosciuto dalla maggior parte dei tuoi colleghi?
Insegnare online è possibile. Infatti, io mi sono avvicinata a questo settore qualche anno fa, quando alcuni amici danesi mi chiesero lezioni di italiano a distanza. Ho iniziato così a informarmi e a studiare. Ho cominciato utilizzando Skype, allora l'unica piattaforma disponibile. Inoltre, ho frequentato molti corsi americani e inglesi sull'argomento e faccio parte di una comunità internazionale di docenti online.
È remunerativo? O dovrebbe essere svolto come secondo lavoro?
Il discorso è complesso. Io ho una media di 10-12 ore di lezione online a settimana e il prezzo varia a seconda della lingua che insegno e degli argomenti affrontati. Èmolto importante ricavarsi una nicchia, perché la concorrenza anche qui è molto alta.Chi si impegna riesce a vivere bene insegnando online, ma tale professione, come ogni altro lavoro, richiede tempo e studio. Per questo sto iniziando a tenere corsi in giro per l'Italia. Ho organizzato dei weekend intensivi nei quali riesco ad orientare e formare gli insegnanti che vogliono insegnare online.
I docenti che già lavorano a scuola possono integrare lo stipendio in questo modo, tenendo però presente che occorre l'approvazione dell'istituto scolastico e forse l'obbligo di apertura della partita IVA.
Ho colleghi inglesi che lavorano online a tempo pieno e altri che preferiscono continuare ad avere rapporti con le scuole, insegnando online solo poche ore al giorno.
Quali consigli ti senti di dare a coloro che sono interessati ad insegnare online? Quali sono, secondo te, i primi passi da affrontare per chi vuole svolgere questa professione?
Chiunque può insegnare online, ma non bisogna pensare che per gestire una lezione sia sufficiente possedere un computer e un paio di cuffie. Bisogna studiare e formarsi. Vorrei aggiungere che per me è fondamentale la collaborazione tra colleghi. A tal proposito sono l'amministratrice del gruppo Facebook 'Insegnanti online - come insegnare online'. Inoltre, ho creato un canale Youtube, 'Come insegnare online', dove inserisco video tutorial volti a spiegare l'utilizzo delle piattaforme più importanti, e che rappresentano, quindi, un supporto per facilitare il nostro lavoro.
Noi ringraziamo la dott.ssa Francesca Fancini per la sua disponibilità. Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime notizie della scuola, in particolare sullo strano destino dei docenti della fase C, seguiteci.