Se la situazione degli insegnanti precari senza stipendio da oltre 3 mesi è particolarmente drammatica, anche per i docenti assunti in fase C la condizione che stanno affrontando non è affatto semplice. A tal proposito è intervenuto Max Bruschi - ispettore presso il Ministero della Pubblica Istruzione -che ha tentato di fornire delle linee guida su come impiegare i docenti del potenziamento. Infatti, questi ultimi si ritrovano, come ha confermato l'ispettore del Miur, a 'bivaccare nei corridoi'. La maggior parte dei docenti, che sono stati immessi in ruolo durante questa fase, hanno preso servizio soltanto formalmente e ora si ritrovano nei corridoi e nelle cosiddette aule dei professori, cercando di trovare una soluzione a come svolgere l'amata professione.

Inoltre,Max Bruschi ha sottolineato che il DS, nella maggior parte dei casi, non ha adempiuto ad uno dei suoi più importanti compiti: avere 'un doveroso confronto' con il docente assunto in fase C.

Fase C: ecco le soluzioni/proposte di Max Bruschi

Le considerazioni di Max Bruschi sulla fase C sono due. In primis 'l'organico delle istituzioni scolastiche è unificato', mentre il secondo punto riguarda le supplenze. In caso di posti vacanti, i docenti della fase del potenziamento possono ricoprire le supplenze, tranne nel caso di posti sul SOS. Per quanto riguarda la scuola primaria, i docenti fase C potrebbero:

  • prolungare l'orario scolastico per attività facoltative;
  • scomporre le classi e fare gruppi di livello;
  • sperimentare altri modelli.

Per quanto riguarda la secondaria di II grado, l'ispettore del Miur tiene a sottolineare che le scuole sono autonome e che quindi non devono attendere direttive dagli USR o dagli AT.

Prima di tutto, i docenti fase C potrebbero realizzare progetti caratterizzati dalla compresenza di più materie; ad esempio arte e pittura potrebbero trovare dei punti in comune per realizzare una proficua collaborazione. Inoltre, i docenti coinvolti nella fase C potrebbero sfruttare gli 'istituti previsti dall'art. 10 del dPR 89/2010', in particolare il comma 2 e il comma 3. Nel primo caso, le scuole possono organizzare in coerenza col percorso liceale dello studente e nei limiti delle risorse disponibili delle attività formative che sono facoltative per lo studente. Quest'ultimo però se deciderà di seguire l'offerta formativa dovrà garantire la sua presenza per tutta la durata del corso. Nel secondo caso, possono essere potenziati o attivati ulteriori insegnamenti.

Le testimonianze

L'intervento di Max Bruschi su Facebook ha fatto molto discutere e i docenti hanno lasciato le loro testimonianze tramite un commento. C'è chi affronta nella propria scuola il problema inverso, in quanto i docenti della fase C sono talmente pochi da non poter creare un piano di potenziamento, e chi, invece, al momento è stato utilizzato solo per sostituzioni con orario variabile. Altri ritengono che il potenziamento potrebbe essere un'importante risorsa, ma i DS non sanno come impiegarla e temporeggiano. Infine, c'è chi ritiene che bisogna dare tempo a questa nuova realtà e che in futuro si vedranno i risultati. Qual è stata, invece, la vostra esperienza a riguardo? Scriveteci, lasciando un vostro commento. Per rimanere aggiornati sulle ultime notizie della scuola, come la situazione dei docenti precari, seguiteci.