Continua a registrare temperature elevatissime il termometro del dibattito riferito alla riforma delle Pensioni 2016. Al centro delle critiche sia il Premier Renzi, che il direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez ha accusato di pensare solo ai voti, e il presidente INPS Tito Boeri, che neanche nel nuovo anno sembra aver concentrato l’asse del proprio lavoro sul focus costituito dal riassetto dell’istituto che presiede. Nel mezzo le ‘solite’ pressioni esercitate da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, che sulla scia dei nuovi dati sull’occupazione diffusi dall’Istat ha tenuto a precisare come lavoro e previdenza siano evidentemente connessi.

Forse è questa la più grave pecca del governo Renzi che sin qui ha trattato le due macro-aree come fossero distinte e separate mostrando di non avere mentalità programmatica e lungimiranza politica. Le ultime news sulle pensioni aggiornate ad oggi 15 gennaio ruotano dunque attorno alle critiche mosse all’Esecutivo che escludendo piccoli segnali non sembra ancora aver cambiato rotta.

Ultime notizie pensioni oggi 15 gennaio 2016: ‘Renzi pensa solo ai voti’, Damiano guarda al lavoro

L’accusa, neanche troppo velata, è arrivata dal direttore Gomez che in diretta a Ballarò ha duellato con il responsabile Comunicazione del PD Alessia Rotta precisando come al partito di governo sarebbe bastato un piccolo passo per evitare di incappare nei severi giudizi emessi dalla Corte Costituzionale: ‘Nella riforma della Costituzione che stava facendo il Pd bastava inserire due righe sulle pensioni d’oro e la Corte non avrebbe bocciato i tagli.

Potevate tagliare i vitalizi. Certo, dopo i voti in parlamento non li avreste presi più ma questa è un’altra storia’. Previdenza dunque ma anche lavoro, due ambiti connessi e non disgiunti: ‘Il lavoro rimane la priorità per gli italiani anche nel 2016. L’andamento positivo del mese di novembre va sostenuto e consolidato’ ha ricordato Damiano. Un obiettivo più che raggiungibile se tutti facessero il proprio ‘mestiere’.

Riforma pensioni 2016, è Boeri l’anello debole?

In un circuito così labile è sufficiente che qualcosa vada fuori posto affinchè tutto il banco salti. Le ultime notizie sulle pensioni aggiornate ad oggi 15 gennaio si rifanno dunque alla posizione di Tito Boeri, che continua a non prendersi carico (almeno in modo deciso) del compito per il quale fu eletto a capo dell’INPS: ‘Invece di occuparsi di trasparenza delle pensioni con atteggiamenti moralistici provveda (si parla di Boeri, ndr.) alla vera riforma del suo Istituto, separando una volta per sempre la Previdenza dall’Assistenza’ ha sottolineato in una nota l’on.

Potito Salatto Vice Presidente Popolari per l’Italia. La sovrapposizione di mansioni che di fatto caratterizza la figura del leader INPS sin dal suo insediamento rappresenta e incarna alla perfezione lo stato di confusione che permea al momento il governo. In materia previdenziale l’Esecutivo Renzi non è stato ancora in grado di andare al di là di qualche strampalata idea su part-time e fantasiosi prepensionamenti mancando anche nel dare una vera chance a progetti di legge già scritti e definiti (vedasi il DDL Damiano fermo a marcire in Parlamento da anni). Volere è potere, ma tra voti, caste, diritti acquisiti ai quali non si vuole rinunciare e poltrone da conservare e (ahinoi) riscaldare gli ostacoli paiono più che duri da superare. La prova delle elezioni prima o poi arriverà e lì tutti i nodi verranno al pettine.

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