Le novità degli ultimi giorni sulla possibilità di una riforma delle pensioni 2016non lasciano ben sperare: dall’Europa, infatti, è giunto un messaggio che più chiaro non poteva essere, l’Italia non è a rischio infrazione ma sulla materia previdenziale deve lasciare di fatto inalterata la legge Fornero. La questione riguarda, insomma, il problema della sovranità: l’Italia non può prendere impegni che pesano sulla spesa pubblica senza prima il lasciapassare dall’Europa. Su questo punto, era intervenuto nella giornata di ieri Cesare Damiano, il quale aveva chiesto a Matteo Renzi di confrontarsi con l’Europa sul tema previdenziale, ritenendo che il premier parli bene quando critica le politiche di austerità ma che poi non faccia nulla di concreto per evitarne l’applicazione.

In questo contesto si inseriscono le ultime dichiarazioni infuocate di Matteo Salvini e soprattutto la bocciatura dei due emendamenti al Milleproroghe sugli esodati e l’opzione donna. Rinfocolata anche la polemica dei lavoratori precoci: la proposta di Boeri è considerata irricevibile.

Europa, Salvini e il caso ‘Trieste’: ultime novità riforma pensioni 2016

Le ultime novità raccontano di un episodio molto particolare che ha un forte significato simbolico: il movimento ‘Trieste Libera’ ha chiesto ufficialmente a Tito Boeri la detassazione delle Pensioni percepite nel territorio come se esse fossero estere, dal momento che la città di Trieste è una sorta di Stato a sé stante in quanto mai annessa ufficialmente all’Italia (alla quale ne è stata affidata soltanto l’amministrazione provvisoria a partire dal 1954); inoltre, prosegue il ragionamento, in senso stretto Trieste non è mai entrata a far parte dell’Unione Europea e come tale deve essere considerata, come una sorta di stato extra-europeo.

Si tratta probabilmente di poco più che una provocazione, ma è segnale di un clima politico molto acceso proprio sul tema della riforma delle pensioni per il 2016: di un tenore molto simile (anche se più ‘estremo’) l’ultimo intervento di Salvini che ha attaccato nuovamente Elsa Fornero (ripubblicando il video che la ritrae mentre piange e con il commento ‘noi non dimentichiamo) e più in generale Matteo Renzi per il suo immobilismo sul tema previdenziale.

Opzione donna, esodati, precoci e le novità sulla riforma pensioni 2016

Per quanto riguarda, invece, il lavoro parlamentare è arrivata la bocciatura degli emendamenti al Milleproroghe sull’opzione donna e la settima salvaguardia per gli esodati. Innanzitutto, è stato considerato inammissibile la richiesta della proroga dell’opzione donna al 2018, ma, soprattutto, nonostante l’impegno della minoranza dem, ha avuto lo stesso destino l’emendamento che chiedeva di allargare la finestra di mobilità, da 12 a 36 mesi, entro la quale i lavoratori potevano accedere alla vecchia normativa previdenziale.

Sul fronte dei lavoratori precoci, poi, la situazione si è scaldata nuovamente dopo le dichiarazioni di Tito Boeri per una pensione anticipata a Quota 43 per gli uomini e a Quota 42 per le donne: restano in piedi ancora la proposta di Cesare Damiano (sempre quella del 2013) per una Quota 41 e l’appoggio aperto e dichiarato dei sindacati. La politica, comunque, fino a questo punto, non ha mai tenuto in considerazione specifica questa particolare vertenza. Per ricevere approfondimenti e novità sulle pensionie la previdenza, cliccate sui ‘Segui’ in alto sopra l’articolo.

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