Le ultime novità al 5/01 sui lavoratori precoci giungono direttamente da Cesare Damiano. Il Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati torna a pressare il Governo Renzi attraverso più post pubblicati a distanza di poche ore sulla sua pagina ufficiale Facebook. Il premier, dice Damiano, dopo le promesse fatte nel 2015 deve ora mantenere la parola data, rinviare oltre il 2016 la riforma delle Pensioni è inimmaginabile. Il Governo dovrà, si legge nei post, mettere mano senza esitazione e paura dei diktat dell'Ue al sistema previdenziale italiano, troppo rigido per poter garantire anche quel sano turnover generazionale che permetterebbe l'ingresso dei giovanidisoccupati nel mondodel lavoro.Serve una nuova riforma pensioni che tenga conto della differente speranza di vita a seconda del mestiere svolto nell'arco della propria vita e che offra dunque misure specifiche per i lavoratori precoci e per coloro che hanno svolto o continuano a svolgere mansioni usuranti.

Le proposte utili già ci sono, dice Damiano, ora non resta che aprire un tavolo di confronto col Governoper analizzare insieme la strada migliore da percorrere.

Precoci, ultime novità Damiano: le soluzioni ci sono, Quota 97 e 41, Governo apra confronto

Per Cesare Damiano è giunto il momento di agire, basta continuare a temporeggiare o a farsi condizionare dai rigidi diktat dell'Unione Europea, il sistema pensionistico italiano deve essere modificato. La flessibilità, sostiene Damiano, nei suoi ultimi lunghi post di esortazione al cambiamento, è la chiave vincente per consentire anche ai giovani di entrare nel mercato del lavoro. Gli ultimi post del Presidente della Commissione Lavoro terminano infatti con una frase comune, scritta in maiuscolo per dare maggiore enfasi, che così cita: "Più flessibilità nelle pensioni = più lavoro giovani'

Per Damiano le soluzioni già ci sono basterebbe aprirequel tavolo serio di confronto con il Governo, che si aspetta da tempo.

Tra le proposte che porterebbero anche vantaggi per lo Stato nel lungo periodo, ribadisce Cesare Damiano,vi sono la Quota 97, che presuppone la pensione a partire dai 62 anni d'età e 35 di contributi con una penalizzazione massima dell'8%, e la Quota 41 per i lavoratori precoci. Misure queste che consentirebbero di ''svecchiare le aziende e rimettere in moto quel sano turnover generazionale che permetterebbe anche ai giovani di fare finalmente 'capolino' nel mondo del lavoro.

Il Governo Renzi nel 2016 si deciderà ad aprire il tavolo di confronto richiesto da Damiano? Quota 97 e quota 41 vedranno finalmente la luce?