Le ultime novità al 4 gennaio sulle Pensioni precoci e flessibilità giungono direttamente da Cesare Damiano. Il presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati incalza il premier Renzi affinché mantenga le promesse fatte prima della fine dell'anno. I buoni propositiper il 2016 da parte del Governo, in tema di flessibilità, sembrano esserci, bisogna però sperare dice Damiano, in un post sul suo profilo Facebook, che il premier Renzi mantenga l'impegno preso e che finalmente i lavoratori possano accedere alla pensione anzitempo.

Ultime news pensioni lavoratori precoci, Renzi conceda quota 41 e flessibilità

A che tipo di flessibilità ambisce Cesare Damiano per il nuovo anno? Nel 2016 il Governo si dovrebbe rendere conto dell'efficacia, anche in termini di risparmi nel lungo periodo, della proposta diQuota 97 (35 anni di contributi e 62 anni d'età con penalizzazione massima dell'8%) e della Quota 41 ( in quiescenza con 41 anni di contributi versati indipendentemente dall'età anagrafica) cherappresenterebbela panacea per i lavoratori precoci.

Questo quanto riportato in estrema sintesi nel lungo post pubblicato sulla pagina ufficiale facebook di Cesare Damiano. Il Presidente della Commissione Lavoro che si è sempre schierato dalla parte dei lavoratori, in particolare precoci e delle donne, anche in Legge di Stabilità ha cercato di raggiungere dei risultati importanti e di lottare per ottenere dal Governo almeno l'impegno di interventi mirati sulla riforma delle pensioni già a partire dal 2016.

Ora con l'avvento del nuovo anno Damiano torna ad incalzare il premier affinché non 'si rimangi'quanto promesso.

Novità pensioni, Damiano incalza Renzi: dalle promesse si passi ai fatti

Damiano nel post dettagliato spiega che i dati forniti dall'Inps sui costi della flessibilità ed in particolare sulla quota 97 non convincono. Perché, precisa, se è pur vero che concedere l'uscita anticipata dai 62 anni rappresenta un costo rispetto all'attuale normativa per i primi quattro anni e altrettanto vero che i restanti 19 anni, speranza media attestata a 85 anni, produrrebbero un risparmio.

Dunque perché negare la flessibilità a partire dai 62 anni con una penalizzazione dell'8%? Nel post si legge "Chiederemo al Governo di avere conteggi dettagliati, e non indicazioni generiche, sui quali poterci rapidamente confrontare."Inoltre, specifica Damiano, per parlare di correzione del sistema previdenziale, non potranno in alcun modo essere dimenticati i precoci e coloro che svolgono mestieri usuranti, categorie che meritano una particolare attenzione e su cui" sarà necessario intervenire". L'esortazione di Damiano nei confronti del premier Renzi è chiaramente esplicita, si passi dalla promesse ai fatti!

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