La riforma pensioni 2016 è una delle questioni maggiormente dibattutein questo inizio di anno da mondo politico e società civile. Mentre continua il silenzio del governo su questa importante questione, l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano interviene ancora una volta e chiede al suo Partito Democratico di dimostrare di non aver perso il proprio 'profilo di sinistra'. Damiano cerca dunque di fare pressioni sugli esponenti del proprio partito al fine di riportare all'attenzione generale la questione inerente all'introduzione della flessibilità in uscita nell'attuale sistema previdenziale italiano, retto attualmente dalla legge Fornero del 2011.
Quella di Damiano è una vera e propria stoccata nei confronti del suo partito, che certamente farà parlare molto il mondo politico nei prossimi giorni.
Ecco cosa chiede Cesare Damiano
Sono in molti a domandarsi se davvero il Partito Democratico abbia perso il su spirito originale. Lo stesso Damiano evoca gli spettri del cosiddetto 'Partito della Nazione'per evidenziare ulteriormente il presunto snaturamento politico che sarebbe attualmente in atto. Quello che chiede l'ex Ministro del Lavoro per quanto riguarda la riforma pensioni 2016, è che si dia maggiore importanza ai contenuti piuttosto che alle formule. Urge dunque aprire un vero e proprio tavolo delle riforme coinvolgendo i rappresentanti di tutte le parti in gioco.
Questo per risolvere nel migliore dei modi questa questione di vitale importanza per il nostro paese.
Non resta dunque che aspettare e vedere quelle che saranno le prossime mosse del Pd e del governo in carica, per capire se realmente nel corso di quest'anno possa avvenire qualcosa di interessante riguardo la spinosa questione della riforma pensioni 2016 ed in particolare per quanto concerne la flessibilità in uscita del sistema previdenziale italiano. SIstema che così come è attualmente, non è in grado di far fronte a tutte le problematiche che negli ultimi anni sono nate in seguito ai cambiamenti introdotti con la Riforma Fornero.