Nel corso di quest'anno appena cominciato, il governo diretto dal Premier Matteo Renzi dovrebbe cominciare a discutere su quelle che saranno le mosse principali da fare per quanto riguarda la questione relativa alla riforma Pensioni 2016. In questi giorni sul tavolo di Palazzo Chigi si discute di nuovo del piano proposto dal Presidente dell'Inps Tito Boeri lo scorso mese di giugno. Si tratta del contributo attraverso il quale Boeri vuole dare al governo dei suggerimenti su come fare la riforma. In particolare il Presidente dell'Inps, che ha già illustrato il suo piano nei mesi scorsi, chiede a gran voce un intervento su quelle che vengono considerate come le situazioni più difficili.

Il capo dell'Inps si riferisce in particolare agli over 55 che hanno perso il lavoro. A questi, per Boeri, va concesso un aiuto sotto forma di reddito minimo garantito in base alle proprie condizioni familiari.

La proposta di Tito Boeri

Nella proposta del numero uno dell'ente previdenziale italiano, si parla di un reddito minimo di 500 euro per tutte le famiglie in cui vi è un over 55, con maggiorazione di 250 per ogni adulto presente nel nucleo familiare e 150 euro per ogni under 14. Questo meccanismo, appositamente studiato da Boeri prenderebbe il nome di 'Sostegno di Inclusione attiva'.

Per il numero uno dell'Inps questa soluzione sarebbe l'inizio di quell'assistenza di base che lo Stato dovrebbe garantire ai propri cittadini, fornendo un reddito minimo garantito, a cominciare da coloro che hanno più difficoltà a inserirsi di nuovo nel mondo del lavoro.

In parole povere si tratterebbe di un sistema che funziona in maniera simile alla cosiddetta 'integrazione al trattamento minimo'.

Lo scopo infatti sarebbe quello di integrare il reddito minimo della persona fino a fargli raggiungere la soglia considerata come necessaria per poter condurre una vita dignitosa.Questo strumento servirebbe, sempre secondo Boeri, a combattere la povertà in aumento proprio in quella fascia della popolazione che in tale maniera verrebbe dunque tutelata. Chiaramente questo aiuto verrebbe dato solo a coloro che si trovano in una situazione critica non avendo altre fonti di reddito.

Resta dunque da capire se il governo vorrà prendere in considerazione questa proposta oppure no.

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