Con l’anno nuovo possiamo assistere a molte novità sul tema Pensioni e tasse. Numerose le nuove accise introdotte, nuove disposizioni dalla Legge di Stabilità come quella sul contante e sul Canone Rai. Non da meno i nuovi requisiti introdotti per accedere alla pensioni. Proprio su quest’ultimi si sono focalizzate le polemiche più vive. Vediamo punto per punto ciò che ci aspetta per il 2016.

Novità pensioni 2016

Le novità sulle pensioni 2016 faranno sicuramente insorgere le lavoratrici a favore di Opzione Donna o le Precoci.

Dal 1° gennaio, in base al nuovo scalino introdotto dal Decreto Salava Italia, meglio noto come Legge Fornero, le donne dovranno lavorare 22 mesi in più. Nel dettaglio lo schema sottostante chiarisce ogni dubbio:

  • le dipendenti private potranno accedere alla pensione al raggiungimento di 65 anni e 7 mesi
  • Le dipendenti autonome potranno accedere alla pensione al raggiungimento di 66 anni e un mese.

Le modifiche non sono finite: grazie alla Legge di Stabilità le donne che hanno raggiunto al 31/12/15 l’età anagrafica di 57 anni e 3 mesi (dipendenti private ) oppure 58 anni e 3 mesi ( autonome) con 35 anni di contributi possono avvalersi dell’Opzione Donna e di avere un assegno pensione calcolato con il ricalcolo contributivo .

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia i requisiti per accedervi dal 1° gennaio sono i seguenti:

66 anni e 7 mesi (per gli ambosessi) con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Per quanto riguarda la no tax area questa salirà ad 8 mila euro per gli over 75, mentre diverrà di 7.750 euro per gli under 75. Per i primi vi è stato un aumento di circa 500 euro, mentre per i secondi l’aumento è stato di 250 euro.

Non da meno al forma sperimentale della flessibilità in uscita che consente a chi ah compiuto 63 anni e 7 mesi di età di potere lavorare part time al 40-60%.

Tasse e nuove norme 2016

Il 2016 sarà anche l’anno delle nuove norme e dell’introduzione di nuove tasse, l’Imu e la Tasi sono state cancellate sulla prima casa, ma vengono pagate al 50% del totale se date in comodato d’uso ai figli. Se invece l’immobile viene dato in affitto l’importo di Tasi e Imu viene pagata al 75% anziché al 100%.

Viene introdotta una forma di adeguamento tariffario sulle Autostrade, tale decreto è stato fatto in linea con quanto disposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’economia di Firenze. Tale adeguamento è da intendersi nella misura dell’1.09% e verrà applicato in particolare modo sulla tratta Milano-Torino. Il Canone Rai viene invece pagato non più tramite l’apposito bollettino, ma con addebito in bolletta, verranno erogate piccole tranche dal valore di 10 euro l’una per un totale di 10 rate.

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Infine, il limite contante passa da mille a tremila euro, ma la lotta all’evasione prosegue poiché ogni cifra erogata potrà essere rintracciata. I commercianti dovranno poi concedere al possibilità ai propri clienti di pagare a mezzo bancomat e carta di credito scontrini inferiori ai 30 euro.

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