Nella giornata di ieri 8 febbraio Miur e sindacati hanno avuto un nuovo incontro per definire il contratto sulla mobilità 2016/17. La UIL ha poi emesso un comunicato in cui fa sapere che la firma è prevista per la giornata di mercoledì 10 febbraio ma che vi sono due questioni che ancora non sono state risolte. Di cosa si tratta? Possono mettere a rischio l'intero accordo?

Questioni irrisolte sulla mobilità 2016/17

Il comunicato UIL sull'incontro di ieri al Miur circa la mobilità 2016/17 intitola: "Rischi per la chiusura".

Viene spiegato che su due punti ancora non è stata trovata l'intesa. Il primo riguarda la mobilità professionale. Per essere coerente con l'intesa, le operazioni devono avvenire sul 25 percento di tutti i posti vacanti e disponibili e assegnare una titolarità su Scuola. Il secondo punto ha a che fare con i docenti immessi in ruolo in fase B dalle graduatorie di merito. I sindacati chiedono che la loro mobilità dia le stesse opportunità che hanno quelli immessi in fase C, ovvero la possibilità di partecipare ai trasferimenti a partire dal primo ambito scelto.

Lo stesso comunicato informa che c'è stata un'ulteriore richiesta al Miur per i docenti di ruolo nell'a.s. 2014/2015 che partecipano alla mobilità interprovinciale: quello di ottenere oltre la titolarità sul primo ambito indicato, anche l'ordine di preferenza delle scuole che fanno parte dell'ambito. E adesso tocca al Miur decidere cosa fare prima della data fissata per la firma. La Uil afferma che dalle risposte che il Ministero deciderà di dare, dipende l'intero esito della trattativa.

Mobilità: 4 fasi per i docenti

Negli ultimi giorni le informazioni giunte circa la trattativa sono state diverse. È stato possibile definire le fasi e le sottofasi della prossima mobilità e anche il loro ordine cronologico. Dall'arrivo della legge 107, sembra essere diventato tutto più complicato invece che tutto più semplice. Renzi ha ammesso che sono stati fatti pasticci. Adesso si spera che almeno su questo punto si riesca a essere equi quanto più è possibile.

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