Il Ministero dell'Istruzione ha finalmente pubblicato le indicazioni ufficiali che riguardano il concorso scuola 2016 che prevede l'assegnazione di cattedre a63.712 docenti nel prossimo triennio. Si tratta di ruoli a tempo indeterminato nella Scuola dell'infanzia, primaria e secondaria e anche per il sostegno. La pubblicazione dei tre bandi è ormai alle porte: vediamo allora come e quando si svolgeranno le prove e le modalità dell'assegnazione dei rispettivi punteggi. Ulteriori novità emergeranno in seguito alla pubblicazione ufficiale del bando.

Le novità e le modalità delle prove

Principale novità è l'accertamento della lingua straniera che non sarà effettuato tramite domande aperte ma da due esercizi di comprensione del testo in lingua straniera. Le domande di lingua sono due e prevedono cinque sotto-quesiti a risposta chiusa, bisognerà dimostrare una competenza di livello B2. Altra novità sono le tappe delle prove: essendo slittata la pubblicazione dei bandi, la prova scritta dovrà ora essere effettuata ad Aprile mentre quella orale a Luglio.

I tempi consentiranno ugualmente l'ingresso dei nuovi docenti per l'anno scolastico 2016-2017. Non è previsto alcun test pre-selettivo.

Lo scritto avrà una durata di 150 minuti mentre l'orale sarà di 45 minuti. La prova orale sarà però divisa in due momenti: nei primi 35 minuti verrà effettuata una lezione simulata mentre nei successivi 10 minuti ci sarà un dialogo tra candidato e commissione. Ovviamente anche i titoli in possesso verranno valutati e tra questi risulteranno valorizzati: titoli abilitanti, servizio pregresso, certificazioni linguistiche, dottorato di ricerca.

La commissione assegnerà un un totale di 100 punti: in particolare la prova scritta e la prova orale valgono 40 punti ciascuna, mentre per i titoli potranno essere assegnati 20 punti. Il punteggio minimo per superare la prova è di 28 punti, ma è previsto un punteggio aggiuntivo per coloro che hanno il TFA: chi ad esempio ha fatto ore di supplenze parteciperà al concorso con punteggi di partenza superiori.

Gli insegnanti che verranno assunti andranno a coprire i posti vacanti e disponibili nel prossimo triennio come ad esempio quelli lasciati dal pensionamento e quelli residuati dopo il piano straordinario di assunzioni.

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