Sono ormai diversi mesi che i futuri pensionati ricevono degli annunci e dellecontinuesmentite in merito alla riforma pensionistica. La documentazione, utile al confronto del Governo con le parti sociali, è pronta ed è sul tavolo della concertazione da tanto tempo.Circa un'anno fa, nel corso della trasmissione Porta a Porta condotta da Bruno Vespa, il Premier annunciò che avrebbe aiutato le nonne lavoratrici ad andare in pensione. Con una piccola penalizzazione sull'assegno pensionistico le nonne avrebbero avuto più tempo per stare insieme ai nipotini.

Dopo alcuni mesi Renzi dichiarò che i tempi non erano maturi e che ci sarebbe voluto più tempo per risolvere il problema.

Tommaso Nannicini

Anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha affrontato il problema. Sia Renzi che Poletti hanno convenuto che il motivoprincipale della mancata riforma è la mancanza di fondi.Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Nannicini ha dispensato nuove speranze ai lavoratori dicendo che la riforma delle pensioni è prevista nella legge di Stabilità a patto che i conti dello Stato siano in ordine. Il 2016 però dovrebbe concludersi negativamente perché non ci sono soldi. Per poter varare la riforma secondo Nannicini le risorse da dedicare si aggirano tra i 5 e i 7 miliardi di euro.

Servono però almeno 15 miliardi per evitare che l'aumento dell'IVA diventi automatico. E i segnali dell'UE, in merito alla flessibilità chiesta da Renzi, sono negativi. Quindi anche volendo penalizzare i lavoratori con un taglio sull'assegno pensionistico il governo non potrebbe, per mancanza di liquidità, far fronte all'impegno economico necessario. Questo significa che il Governo, come ha fatto fino ad ora, ha intenzione di posticipare il problema perché non riesce a trovare la soluzione. Perché Renzi non decide di intervenire come ha fatto con le unioni civili, l'eliminazione della tassa sulla prima casa e il decreto salva banche ? La conclusione per le pensioni anticipate è che inutile illudersi. Almeno fino al 2017 niente da fare.