Domani giovedì 25 febbraio importante appuntamento con al centro la riforma pensioni. Tra le novità di questa settimana il convegno che vedrà protagonisti Cesare Damiano, l'onorevole Marialuisa Gnecchi e il sottosegretario del Mef Pierpaolo Baretta. I tre discuteranno di sistema previdenziale all'interno del convegno intitolato "2016: L'anno della flessibilità", da tempo lo 'slogan' del presidente della commissione Lavoro, che nella giornata di ieri si è congratulato con Renzi per la smentita sul taglio delle pensioni di reversibilità.

Pensioni, al centro il ddl 857

Durante la giornata di domani si discuterà della riforma pensioni del governo Renzi prendendo in esame il ddl 857 di Damiano, che include, come saprete, anche quota 41 per i lavoratori precoci. Nel sito ufficiale dell'ex ministro del Lavoro si legge, nella presentazione del convegno, che quella di giovedì sarà un'importante occasione di confronto con Governo e parti sociali sulla proposta di legge dell'esponente dem. Il titolo assegnato all'appuntamento è indicativo. Flessibilità, la parola chiave data al governo da Cesare Damiano, uscita flessibile dal lavoro possibile anche per Tito Boeri, che nel weekend ha ribadito la propria posizione favorevole per l'introduzione della pensione anticipata.

Il numero uno dell'Inps e l'onorevole del Partito democratico in più di un'occasione hanno avuto modo di discutere sugli strumenti più adatti per correggere la legge Fornero e ad oggi rappresentano le uniche due figure ad aver dato un contributo importante per consentire al governo di scegliere quale strada intraprendere in materia previdenziale.

L'applauso di Damiano a Renzi

Dopo la smentita sulla paventata riforma delle pensioni di reversibilità, Damiano ha voluto ringraziare pubblicamente Renzi su Twitter, scrivendo che è molto positiva la presa di posizione del premier di fronte all'intenzione da parte del governo di intervenire sugli assegni destinati ai vedovi e vedove. Nonostante la smentita dell'esecutivo, lo Spi-Cgil ribadisce la propria posizione contraria, affermando un eloquente 'carta canta'.

Per il segretario generale Ivan Pedretti infatti nel disegno di legge delega è esplicito il riferimento agli assegni previdenziali di reversibilità, aggiungendo che sarebbe sufficiente eliminare questa parte per rendere tutti, sindacati e pensionati, più tranquilli. A proposito di questo, vanno ricordate le parole di Damiano di qualche giorno fa, il quale aveva chiesto lo stralcio della parte di quel testo. Per ulteriori aggiornamenti continuate a seguirci.