Non sono nuove le problematiche sorte con la proclamazione del concorso docenti 2016. In molti lo hanno definito uno spreco di soldi in quanto il suo costo si aggira intorno ai 3 milioni di euro. Va precisato, però, che questo margine di spesa andrà subito recuperato poiché gli incassi saranno di 4 milioni di euro. Si evince facilmente che l'eccesso si aggirerà intorno al milione di euro. Quando usiamo il termine “incasso” facciamo riferimento al versamento di 10 euro effettuato da ogni candidato in qualità di tassa di iscrizione.

Non da meno i continui slittamenti delle date di emanazione del bando e l'esclusione di alcune fasce di candidati, nonché di buona parte del personale scolastico che da anni opera attivamente negli istituti scolastici, rende il quadro finale assolutamente chiaro. Proprio su quest'ultimo punto ci vogliamo concentrare: l'esclusione di centinaia di figure competenti ha creato un ginepraio vasto e corposo.

Concorso docenti: le parole di Giannini ed i ricorsi

Il concorso a cattedra 2016, come abbiamo precedentemente accennato, ha generato un coro di proteste fin dal primo momento. L'ultima, in ordine di tempo, è la grande esclusione elle figure professionali attive all'interno degli istituti scolastici, nonché di figure quali i diplomati in Conservatori, i ISEF, i PAS, gli educatori ed i docenti di sostegno.

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Scuola

Le parole del ministro Giannini in merito sono state chiare e nette: l'esclusione di questa fetta di operatori attivi negli istituti scolastici è dovuta all'input rigoroso che il Miur ha voluto adottare per garantire all'interno del concorso docenti 2016 la presenza di personale altamente qualificato, nonché la doverosa necessità di limitare i vasto numero di candidature. Le proteste non sono mancate in seguito alle affermazioni rilasciate dal ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca ed a queste affermazioni, ed alle esclusioni dal concorso a cattedra 2016, hanno fatto seguito numerosi ricorsi.

Numerose sono le associazioni sindacali che hanno aderito ai cori di proteste per tutelare i docenti ed il personale del comparto Scuola esclusi. Tra tutti spicca l'Anief che conta al suo attivo 20 mila domande di ricorsi. E' di queste ultime ore l'avvenuta ammissione di una candidata che aveva fatto ricorso perché esclusa dal concorso. Il Tar del Lazio (sezione Terza bis) ha infatti accolto l'istanza contro il Miur.

Va precisato che il termine utile per il ricorso scade domani, 30 marzo.

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