Il Concorso Scuola 2016 è iniziato tre giorni fa ma non si placano le polemiche, le contraddizioni e i problemi tecnici, in particolare per quanto riguarda l’aumento dei compensi dei commissari, arrivato solo grazie a dei tagli sulla didattica. Nella giornata iniziale della selezione molti candidati hanno denunciato la mancanza di trasparenza e di legittimità del Concorso, durante la prova, infatti, mancavano sia le griglie di valutazione che i commissari. In alcuni casi, i candidati sono stati abbandonati a se stessi senza alcun riferimento istituzionale, erano assenti infatti sia i commissari che i referenti degli USR regionali.

Già dal primo giorno dunque era presente una serie d’irregolarità che, come sottolinea l’Unione sindacale di base (Usb), potrebbe invalidare il Concorso.

La risposta di Davide Faraone alle polemiche sul Concorso Scuola

A placare gli animi e le polemiche intorno al Concorso Scuola 2016 è intervenuto il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che, su Radio Rai, ha annunciato la nascita di un nuovo emendamento governativo con il quale verranno raddoppiati i compensi dei commissari rispetto a quelli dell’ultimo concorso e un commissario ora potrà guadagnare dai tre mila fino agli otto mila euro. Inoltre, il compenso dei commissari non sarà di un euro all’ora ma bensì sarà calcolato in base al numero di candidati e certamente il numero dei commissari diverrà adeguato alle richieste.

Da dove verranno presi questi soldi? L’aumento dei compensi sottrarrà soldi alla didattica?

Tagli alla didattica per garantire i fondi per i commissari

Il nuovo emendamento governativo aumenterà i compensi dei commissari del Concorso Scuola 2016 e, certamente, il numero dei commissari nei prossimi giorni crescerà notevolmente.

Il punto, ora, è capire da dove saranno presi questi soldi. L’emendamento prevede lo stanziamento di otto milioni di euro in più per il concorso, i soldi saranno però detratti dal fondo d’istituto, ovvero dal fondo per la didattica del 2016, il quale però a sua volta sarà rimpinguato con un ulteriore taglio questa volta dei fondi della “Buona Scuola”. La nuova riforma scolastica prevede infatti uno stanziamento per valorizzare e migliorare l’istruzione scolastica nazionale ma per quest’anno, a quanto pare, sarà già ridotto.