Concorso, the day after, il giorno dopo. La 'macchina poderosa', così come l'ha definita il sottosegretario Faraone, finalmente, si è mossa nonostante gli inceppamenti ampiamente previsti riguardanti le commissioni e le griglie di valutazione. Le proteste dei docenti non sono passate inosservate, ma il ministro Giannini ha saputo abilmente camuffare le difficoltà incontrate dal governo nell'organizzazione del concorso, difficoltà anche e soprattutto dovute al fatto che questo concorso non risolverà certo i problemi del precariato, anzi, li aumenterà.

Ultime news scuola 29 aprile: Pittoni 'ministro Giannini deve risponderci sul futuro dei precari'

Ad intervenire sulla questione riguardante l'emergenza sociale dei docenti precari di seconda e terza fascia è il responsabile Scuola della Lega, Mario Pittoni, il quale ha ricordato al ministro Giannini che il precariato degli insegnanti sta ancora aspettando una risposta in merito a quello che sarà il futuro che, oggi, sarebbe del tutto riduttivo definire incerto. 

Pittoni ha attaccato duramente il Miur e il ministro Giannini: 'Non è vero che il governo, attraverso questo concorso, ha fatto il massimo che si sarebbe potuto fare - afferma con tono polemico Pittoni - e tutto ciò è testimoniato dal vero e proprio esercito di insegnanti precari che affolla le scuole italiane'.

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Pittoni sottolinea come non solo il concorso non ridurrà la 'supplentite' come auspicato da Matteo Renzi, ma addirittura la aumenterà, visto che due terzi degli insegnanti di seconda fascia non verranno stabilizzati. 

Raffiche di mozioni e interrogazioni in Parlamento e alle Regioni 

Non parliamo, poi, dei docenti di terza fascia che finiranno in un 'limbo lavorativo, spazzati via' dall'insegnamento a causa di quanto contenuto nella legge 107 che vieterà loro di poter usufruire di nuovi contratti a termine avendo superato il limite dei 36 mesi.

Anni e anni di esperienza buttati via, nonostante questi insegnanti svolgano la propria attività professionale alla stregua dei loro colleghi di ruolo.

La 'promessa' dell'onorevole Pittoni è quella di bombardare il ministro di mozioni, ordini del giorno e interrogazioni, non solamente in Parlamento ma anche nei consigli regionali: 'l'onorevole Giannini non ci ha ancora risposto - ha dichiarato l'esponente leghista - non lasceremo certamente cadere la questione'.