Ne abbiamo parlato molto nei nostri articoli di approfondimento risalenti agliscorsi mesi e torniamo a farlo, visto che si chiude un importante percorso normativo con il via libera di oggiad opera di Giuliano Poletti: stiamo parlando dell'opzione di graduale prepensionamento tramite l'accesso al part time agevolato. Una misura contenuta all'interno della legge di stabilità 2016 e che permetterà da qui ai prossimi tre anni di poter fruire di un accompagnamento alla quiescenza tramite l'adozione del tempo parziale ed il contemporaneo beneficio di contributi pieni presso l'Inps.

Ma il provvedimento prevede ancheche il datore di lavoro versi direttamente in busta paga gli oneri che in precedenza costituivano i contributi previdenziali, con un effetto di calmieramento nei confronti del taglio di stipendio dovuto all'orario di lavoro ridotto. Vediamo insieme di scoprire i risvolti pratici per chi dovesse aderire e le scadenze da ottemperare per poter fruire dell'agevolazione.

Riforma pensioni e part time agevolato: i punti chiave da tenerein considerazione

Stante la situazione appena descritta, vi sono alcuni particolari riguardanti il decretofirmato dal Ministro Poletti che è bene tenere in considerazione. Per prima cosa, il passaggio al tempo parzialerisulta possibilesu base volontaria e solo per coloro che risultano distanti al massimo tre anni rispetto all'effettiva data di quiescenza.

Oltre a ciò, l'orario di riduzione dell'impegno lavorativo non potrà comunque superare il 60% dell'effettivo, mentre la percentuale esattadovràessere contrattata con il proprio datore di lavoro. Attenzione inoltre all'inserimento della domanda, per la quale sarà necessario avvalersi delle procedure telematiche o attraverso l'utilizzo del Pin personale di accesso all'Inps o tramite la consulenza dei patronati, per ottenere il rilascio della certificazione alla maturazione della quiescenza al 31/12/2018.

Dopodiché si potrà stipulare il nuovo contratto part time agevolato e quindi ricevere le relative autorizzazioni dalla Direzione territoriale del lavoro e dall'istituto di previdenza pubblica. Infine, da ricordare che le coperture stanziate in favore della misura restano comunque limitate, pertanto il consiglio per chi è intenzionato a fruirne è di non tergiversare.

Si parla infatti di fondi corrispondenti a 60 milioni per il 2016, 120 milioni per il 2017 ed altri 60 milioni per il 2018, mentre coloro che risulteranno fuori tempo massimo per l'anno in corso saranno portati in graduatoria a quello successivo.

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