"Il 19 di maggio ci sarà questa manifestazionedei pensionati e io mi auguro e spero che tutto il Paese si renda conto che le pensioni sono un problema all'ordine del giorno per tutti". Lo afferma l'On. Luisa Gnecchi intervenendo nella serata di ieri durante la trasmissione televisiva Dì Martedì sul canale La 7."Per quanto riguarda le Pensioni il Governo nella legge di stabilità 2016 aveva previsto la no tax area per i pensionati dal 2017 ed il lavoro fatto in Parlamento ha portato la no tax già dal primo gennaio 2016". Sul nodo delle future mensilità resta invece la necessità di trovare un compromesso a partire dalla pensione sociale:"dobbiamo ricordare che la prima legge che ha difeso il potere di acquistodei pensionati è del '65, ma la seconda è la legge 173 del '69.

La famosa legge che ha anche garantito il calcolo retributivo" ha sottolineato la Parlamentare. "Per quanto riguardail futuro delle pensioni, potrà essere garantito solo se riusciremo a garantire anche uno zoccolo uguale per tutti, pari all'assegno sociale (gli attuali 460 euro) eai contributi davvero versati sopra le 460 euro. Questo è il vero futuro delle pensioni per tutti, comprese ovviamente le partite Iva e le gestioni separate".

Riforma pensioni e flessibilità: serve misura in favore delle donne

Stante la situazione, non è mancato un commentoin merito alla questione della disparità di genere. "Non perdo l'occasione di parlare di pensioni delle donne, perché è la prima volta che si tematizza il problema vero delle donne rispetto a pensioni basse (troppo basse) e rispetto all'innalzamento nel 2009 nel pubblico impiego e nel 2011 anche per le lavoratrici autonome e del privato" ha spiegato l'On.

Gnecchi". Ma la puntualizzazione ha riguardato anche i tempi di uscita dal lavoro, che per molte donne con le regole attuali rischiano di protrarsi fino ai 70 anni. "Non si dice mai neanche che il comma 7 dell'articolo 24 della Manovra Fornero, che io non chiamo mai riforma previdenziale ma manovra perché ha dato 80 miliardi di risparmio a copertura del debito pubblico, prevede che se non hai almeno una volta e mezzo l'assegno sociale vai in pensione a 70 anni".

Un fatto sul quale non può essere più procrastinabile un intervento correttivo: "per questo in Commissione lavoro abbiamo fatto un'indagine conoscitiva sull'impatto di genere delle riforme previdenziali e della manovra Fornero, con la quale ci auguriamo di riuscire a portare all'ordine del giorno (anche del Governo naturalmente e di tutto il Paese) il problema della pensione delle donne".

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