Abbiamo parlato, nella giornata di ieri, domenica 11 aprile, di una lettera inviata ad 'Orizzonte Scuola', da parte di un dirigente scolastico, Eugenio Tipaldi, a proposito della questione legata al bonus del merito da assegnare ai docenti più bravi. Tipaldi portava all'attenzione il rischio, per i dirigenti scolastici, di ritrovarsi in una sorta di trincea, in mezzo ad una 'guerra' tra due schieramenti contrapposti, gli insegnanti 'premiati' e quelli 'non meritevoli'.
A questo proposito, Vincenzo Pascuzzi ha voluto commentare la missiva del dirigente scolastico, dichiarandosi d'accorso con quanto denunciato da Tipaldi, aggiungendo, comunque, alcune considerazioni legate alle due 'fazioni' che si verranno a creare.
Bonus merito docenti: la guerra tra i due schieramenti e il teaching to the bonus
Innanzitutto, ci troveremo di fronte a due gruppi 'sbilanciati', visto che i docenti che non riceveranno il bonus rappresenteranno un numero di gran lunga superiore ai 'meritevoli'; Pascuzzi parla, a questo proposito, di vero e proprio accerchiamento del 10 per cento dei più bravi oltre al preside ('Un bel risultato!); inoltre, il giudizio sui docenti influirebbe non poco sull'opinione degli studenti e sullascelta delle famiglie di voler iscrivere i propri figli nelle classi dove ci sono i 'super professori'. Che dire poi del 'teaching to the bonus', ovvero la possibile tendenza da parte dei docenti di indirizzare la propria metodologia didattica verso attività che avvantaggiano nella 'gara' per il raggiungimento del bonus?
Non dimentichiamoci, poi, che lo 'sciopero passivo' degli insegnanti non premiati, menzionato da Tipaldi, finirebbe per coinvolgere, prima o poi, anche i 'premiati', tenendo conto dell'improbabilità di essere premiati per due volte di seguito.
Maggior lavoro gratis, bonus merito sminuisce importanza rivendicazione aumento stipendi
Vincenzo Pascuzzi, inoltre, sottolinea come il premio dovrebbe costituire qualcosa in più di ciò che è dovuto come stipendio agli insegnanti: il problema è che i salari di tutto il personale scolastico è notevolmente al di sotto della media europea. Se si accetta il premio, si finisce per sminuire l'importanza di rivendicare l'aumento della busta paga e la questione legata al rinnovo del contratto economico, secondo il GIUSTO (scritto in maiuscolo) dovuto.
Infine, non dobbiamo dimenticarci come l'attribuzione del bonus merito ai docenti costringerà i dirigenti scolastici ad un maggior lavoro (e burocrazia), impegni aggiuntivi che, come sempre accade, vengono imposti gratuitamente e, per forza di cose, accettati da chi è costretto a subirli.